Quanto vale la maglia di gioco di un calciatore? Al di là del valore “affettivo” e da collezionista, il ruolo dello sponsor risulta determinante per i bilanci dei club in ogni dove. Il mecenatismo è finito, i grandi presidenti degli anni d’oro hanno dovuto arrendersi a una concorrenza finanziaria drogata e formata da patrimoni colossali, gli investitori, prima russi, poi arabi e indonesiani, hanno spaccato il mercato. Etihad Airways garantisce 67,5 milioni di sterline all’anno al Manchester City perché sulle maglie dei giocatori compaia il logo della compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti che fattura 4,8 miliardi di dollari con un utile netto di 43 milioni di dollari. L’altro club di Manchester, lo United, incassa 60 milioni di sterline da Snapdragon, il mondo di system-on-a-chip, è uno dei prodotti di Qualcomm (19,12 miliardi di fatturato e utile di 6,10), si tratta di processori per la decodifica video ad alta definizione, è, in definitiva, il sistema con il quale funzioneranno, in futuro, tutti i computer. Il Real Madrid riceve 70 milioni di euro da Emirates Fly che sfrutta la presenza di “testimonial” come Mbappé, Vinicius (foto) e Bellingham, la compagnia aerea ha un fatturato (2024) di 37,4 miliardi di euro e 5,1 miliardi di utile netto. Il Barcellona ha un accordo di 63 milioni di euro annui con Spotify la società svedese di streaming musicale ha un fatturato di 15 miliardi e 670 milioni di euro (sempre per il 2024) con un utile netto di 1 miliardo e 138 milioni. Un’altra compagnia aerea, Qatar Airways garantisce 65 milioni di euro al Paris Saint Germain, la Qar, che è poi la proprietà dello stesso club parigino, ha un fatturato di 81 miliardi di dollari e un utile netto di 6,1 miliardi.
Cifre fuori registro
Sono cifre fuori registro se paragonate al mondo calcistico italiano. Il Milan ha un contratto con Emirates Fly per 30 milioni annui, la stessa cifra è garantita all’Inter da Betsson sport, la società svedese di gioco online ha ricavi per 1,197 milioni di euro e un utile netto a 182,4 milioni. Il Napoli, campione d’Italia in carica, riceve da Msc 9 milioni a stagione, la Juventus sfrutta uno sponsor “interno”, l’accordo con Jeep prevede un corrispettivo fisso di 69 milioni di euro in 4 anni e che si dividerà in questo modo: 4 milioni saranno destinati a coprire il periodo residuo della stagione in corso, 19 milioni per la prossima annata, e 23 milioni per ciascuna delle ultime due stagioni previste nell’accordo, cioè 2026/2027 e 2027/2028 ma tali cifre potrebbero essere modificate in caso di mancata partecipazione a competizioni internazionali. Come avrete capito, il sistema calcio italiano, non soltanto quello tecnico in crisi manifesta, ma quello finanziario, è staccato dal resto della realtà imprenditoriale e commerciale europea. Una forbice troppo aperta che rischia di tagliare molte teste.
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