Lego ha ufficialmente scoperto le carte e lo ha fatto con un annuncio che va ben oltre il semplice lancio di nuovi prodotti. La nascita della collezione Lego Pokémon, attesa e a lungo rumoreggiata, segna l’incontro strutturato tra due dei brand più potenti dell’intrattenimento globale. Non un’operazione episodica, ma l’avvio di una strategia commerciale destinata probabilmente a durare nel tempo, con ambizioni che guardano sia il mercato del gioco, sia quello del collezionismo.
Leggi anche: Pokémon mania, orecchie a punta e draghetti valgono milioni
I primi tre set arriveranno nei negozi di tutto il mondo, Italia inclusa, il 27 febbraio 2026, data tutt’altro che casuale: coincide con le celebrazioni per il trentesimo anniversario dei Pokémon, nati nel 1996 dalla mente di Satoshi Tajiri. Un tempismo che inserisce il debutto Lego in una cornice celebrativa e storica, rafforzandone immediatamente il valore simbolico. Tutti i set sono già disponibili in preorder sullo store ufficiale Lego, con alcune restrizioni che meritano attenzione dal punto di vista economico.
Prezzi e target
Il set più riconoscibile è senza dubbio quello dedicato a Pikachu, mascotte universale del franchise. Con 2.050 pezzi, una struttura alta 35 centimetri e un prezzo fissato a 199,99 euro, il modello rappresenta Pikachu mentre emerge da una Poké Ball, poggiato su una basetta esplicitamente pensata per l’esposizione. Non è un giocattolo tradizionale, ma un oggetto da collezione a tutti gli effetti. Non a caso Lego ha imposto un limite di un solo pezzo per cliente in fase di preorder, una scelta che suggerisce una gestione attenta della domanda e contribuisce a costruire un’aura di esclusività.
Più accessibile, ma non meno significativa, è la proposta dedicata a Eevee. Il set conta 587 pezzi, misura circa 19 centimetri in altezza e 21 in lunghezza ed è venduto a 59,99 euro. Testa, coda e arti sono mobili, permettendo diverse pose. Eevee rappresenta il punto d’ingresso più “morbido” alla linea Lego Pokémon: prezzo contenuto, dimensioni ridotte e una forte riconoscibilità emotiva. È il prodotto che può intercettare un pubblico più ampio, inclusi i collezionisti alle prime armi.
Il vero baricentro economico dell’operazione è però il terzo set, un diorama monumentale che riunisce Venusaur, Charizard e Blastoise, le evoluzioni finali dei tre starter storici della prima generazione. Qui i numeri cambiano scala: 6.838 pezzi, dimensioni imponenti (50 centimetri di altezza e 54 di larghezza) e un prezzo che raggiunge i 649,99 euro. Un investimento rilevante, che posiziona il prodotto nella stessa fascia dei set Lego più ambiziosi destinati ai collezionisti adulti.
A rendere il pacchetto ancora più appetibile, almeno nella fase iniziale, c’è un incentivo tipico delle strategie di fidelizzazione: fino a esaurimento scorte, il set include l’esclusivo “Collezione Medaglie della Regione di Kanto”, un kit da 312 pezzi non acquistabile separatamente. Un meccanismo che spinge all’acquisto immediato e rafforza la percezione di rarità.
Pezzi da collezione
L’operazione Lego Pokémon arriva in un momento in cui il collezionismo Pokémon è già al centro di dinamiche speculative ben note. Le carte Pokémon, soprattutto alcune prime edizioni, hanno raggiunto negli ultimi anni valutazioni astronomiche, attirando non solo fan ma anche investitori puri. La domanda che inevitabilmente si pone il mercato è se i set Lego seguiranno una traiettoria simile o se resteranno confinati a un collezionismo più stabile e meno volatile.
Da un lato, gli elementi che alimentano una possibile “bolla” ci sono tutti: tirature iniziali limitate, anniversario simbolico, forte nostalgia generazionale e un pubblico adulto con elevata capacità di spesa. Dall’altro, Lego è storicamente un marchio che tende a ristampare i set di successo, riducendo nel lungo periodo la scarsità artificiale che alimenta le impennate speculative. Allo stesso tempo, anche i mitici mattoncini alimentano un collezionismo molto diffuso. La combinazione con i mostriciattoli nati dalla fantasia di Satoshi Tajiri potrebbe dare il la a un nuovo fenomeno dagli interessanti risvolti economici.
© Riproduzione riservata