A Milano, Peck è sinonimo di gastronomia di lusso. Fondata nel 1883 a Milano da Francesco Peck, un salumiere boemo di Praga, negli anni Settanta venne ceduta alla famiglia Stoppani, composta dai fratelli Remo, Angelo e Mario, che iniziarono l’export e l’apertura di negozi in tutto il mondo. Una storia che oggi viene celebrata con il libro Un Angelo in Bellavista. La storia di Angelo Stoppani, il signor Peck (edizioni Rrose Sélavy) di Paolo Marchi – giornalista enogastronomico e fondatore di Identità Golose – con prefazione di Carlo Cracco e postfazione di Leone Marzotto, che hanno conosciuto bene Angelo Stoppani, mancato nel gennaio 2024.
Il gruppo Marzotto
Dal 1970 al 2013, anno della cessione del brand al Gruppo Marzotto, la famiglia Stoppani si dedicherà anima e corpo a questo progetto e, con un approccio visionario, ne amplierà l’offerta, conferendole una nuova identità: una delle più belle e importanti boutique della gastronomia italiana e internazionale, con un’enoteca con migliaia di referenze e, dal 2001 al 2007, anche di un ristorante sotto la guida di Carlo Cracco. Una storia ricostruita anche attraverso attraverso foto, documenti e perfino ricette.

«La massima qualità del signor Angelo era una grande, rara visione del suo mondo. Non gli interessava solo di potere offrire il meglio dei prodotti possibili, questo era alla base. Il suo obiettivo era costruire tutto un sistema che offrisse il miglior servizio immaginabile», racconta Carlo Cracco.
«Figura complessa, in cui si mischiava sapere, saper fare, saper comunicare, saper gustare e saper gestire», dice Leone Marzotto.
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