Mentre dagli Stati Uniti e l’Iran arriva un cessate il fuoco e il prezzo del petrolio retrocede sotto i 95 dollari al barile, l’incertezza energetica é ancora alta. In Italia il decreto sulle accise rimarrà in vigore fino al 1 maggio, anche se i prezzi dovessero abbassarsi nei prossimi giorni con l’apertura dello stretto di Hormuz. Ma se l’Europa é riuscita a limitare i danni, senza cambiamenti reali nella vita delle persone, lo stesso non si può dire per il resto del mondo. Università chiuse, smart-working obbligato, targhe alterne e razionamento del carburante sono solo alcune delle soluzioni trovate.
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