Approdato in Consiglio dei ministri il disegno di legge che riconosce anche da un punto di vista economico il ruolo del caregiver familiare. Per il caregiver convivente sono previste tre tipologie di tutele economiche: per chi svolge un carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali, per chi effettua dalle 30 alle 90 ore settimanali e per chi fa dalle 10 alle 29 ore settimanali. Per chi non è convivente è previsto un carico assistenziale di almeno 30 ore settimanali. La tutela economica sarà garantita esclusivamente ai familiari conviventi che svolgono almeno 91 ore settimanali con un reddito non superiore a 3.000 euro annui e con Isee non superiore ai 15mila euro. A loro viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente o semestralmente. L’entità esatta del contributo dipenderà dal numero di domande che verranno presentate nel momento in cui sarà individuata la platea di destinatari e sarà compatibile con le ulteriori misure di sostegno previste per i caregiver familiari a livello regionale.
Il portale Inps
I caregiver interessati ad essere riconosciuti potranno registrarsi a partire da settembre 2026 sul sito dell’Inps. Per il 2026-2028 sono stati stanziati 257 milioni di euro annui da ripartire tra gli aventi diritto a partire dal 2027, mentre le risorse stanziate per il 2026 (pari a 1,15 milioni di euro) serviranno per il primo passo, cioè la costruzione della piattaforma Inps che permetterà, nel 2027, di erogare il contributo. Tra le tutele, differenziate a seconda del monte ore, i caregiver riconosciuti potranno avere il diritto al congedo parentale se chi deve essere assistito è un minore di 18 anni. Inoltre potranno ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro. Se si tratta di un giovane caregiver potrà richiedere la compatibilità dell’orario di servizio civile con l’attività di cura. Gli studenti caregiver potranno essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie o vedere riconosciuta l’esperienza di cura come credito nei percorsi di formazione scuola-lavoro.
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