“Un disastro economico annunciato”, questo – secondo l’amministratore delegato di JP Morgan Chase Jamie Dimon – sarebbe lo scenario se dovesse andare in porto la proposta del presidente Usa Donald Trump di limitare i tassi di interesse sulle carte di credito. Lo ha detto al forum di Davos dopo che il Potus aveva ribadito l’idea di chiedere al Congresso l’approvazione della misura.
Dal World Economic Forum Trump ha rilanciato la richiesta di limitare i tassi di interesse sulle carte di credito al 10% per un anno.
“A piangere di più non saranno le società di carte di credito. Saranno i ristoranti, i commercianti, le agenzie di viaggio, le scuole, i comuni”, ha detto Dimon. Le carte di credito costituiscono una fonte di profitti rilevante per gli istituti finanziari, che giustificano l’applicazione di interessi elevati con il maggior rischio di default associato a prestiti non assistiti da garanzie reali. I principali gruppi bancari di Wall Street stanno mostrando resistenze verso alcune delle proposte avanzate da Donald Trump per ridurre il costo della vita negli Stati Uniti, mentre intanto si avvicinano le elezioni di medio termine.
Leggi anche:
© Riproduzione riservata