Tensione alla stelle fra Trump e la finanza Usa: il presidente degli Stati Uniti, ha fatto causa a JP Morgan Chase e al suo Ceo, Jamie Dimon, per 5 miliardi di dollari, con l’accusa di debanking politico. Lo riporta Fox Business. Per debanking si intende la chiusura dei conti bancari di persone o organizzazioni da parte delle banche, quando ritengono che i titolari dei conti rappresentino un rischio finanziario, legale o reputazionale. In passato la banca d’affari aveva negato le accuse.
Una mossa che era stata annunciata qualche giorno fa: in quell’occasione, Trump aveva negato le indiscrezioni secondo le quali avrebbe proposto Dimon come capo della Fed al posto di Jerome Powell e aveva lanciato la bomba: “Farò causa a JP Morgan nelle prossime due settimane per avermi scorrettamente e in modo inappropriato” tolto i servizi bancari “dopo le proteste del 6 gennaio”.
La causa è stata depositata presso il tribunale statale della contea di Miami-Dade e accusa JP Morgan di diffamazione commerciale e violazione del patto implicito di buona fede. La denuncia sostiene inoltre che Dimon abbia violato la legge della Florida sulle pratiche commerciali sleali e ingannevoli.
Alta tensione
Da tempo d’altra parte Dimon non lesina critiche all’inquilino della Casa Bianca. Ieri ha criticato le posizioni di Trump sull‘Ue: “E’ lecito evidenziare le debolezze dell’Europa, ma lo si può fare con maggiore tatto”, aveva detto da Davos. Interrogato sul fatto che Donald Trump stia rendendo il mondo più sicuro, Dimon ha risposto che “non è una questione binaria“.
Ma il vero punto di rottura sarebbe la campagna di Dimon contro la proposta di Trump di mettere un limite al 10% sugli interessi sulle carte di credito: secondo Dimon sarebbe “un disastro economico annunciato”. E ancora: “A piangere di più non saranno le società di carte di credito. Saranno i ristoranti, i commercianti, le agenzie di viaggio, le scuole, i Comuni”.
E critiche sono arrivate anche sulle azioni anti immigrazione e sull’operato dell’Ice: “Non mi piace quello che vedo” ha detto Dimon.
Tassi di interesse
Secondo Bloomberg, però, alcune banche sarebbero pronte a venire incontro ai desiderata di Trump. Bank of America e Citigroup starebbero esplorando delle opzioni per fissare il tasso di interesse delle carte di credito al 10% per un anno.
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