Le università telematiche sono la chiave per far crescere il numero di laureati in un Paese come l’Italia che resta sotto la media Ue. Soprattutto grazie alla flessibilità: il 73,7% di chi sceglie una laurea online indica la possibilità di conciliare studio e lavoro come principale motivazione dell’iscrizione, mentre il 55,5% richiama fattori legati alla fruizione e all’organizzazione dei tempi di vita. Il 45,1% dei laureati senza gli atenei online non avrebbe mai conseguito una laurea, mentre un ulteriore 39,4% lo avrebbe fatto in tempi molto più lunghi.
Tra il 46,5% di laureati che hanno fruito di agevolazioni economiche, l’80,6% le ha considerate molto o abbastanza influenti nella scelta effettuata.
A rivelarlo il primo rapporto Censis-
United sulla didattica digitale, basato su un’indagine che ha coinvolto 3.993 laureati delle sette università telematiche associate United nel periodo 2020-2024.
Le università telematiche svolgono una funzione integrativa e complementare rispetto agli atenei tradizionali, ampliando l’area di accesso soprattutto per studenti lavoratori, adulti e diplomati tecnici e professionali.
L’identikit
Più della metà dei laureati ha conseguito una laurea triennale (57,1%), il 53,7% è donna e quasi il 40% ha 46 anni e oltre. Il profilo che emerge è quello di un’utenza adulta e già inserita nel mercato del lavoro: al momento dell’iscrizione il 75,3% degli studenti era occupato e il 48,4% proveniva da percorsi di istruzione tecnica e professionale.
Significativa anche la dimensione territoriale, con il 51,2% degli iscritti residenti nel Mezzogiorno.
La soddisfazione
Il 93,4% dei laureati giudica il proprio percorso universitario molto o abbastanza soddisfacente. Gli elementi più apprezzati sono la possibilità di conciliare studio, lavoro e interessi personali (82,5%) e l’autonomia nella gestione dello studio (47,7%).
I punti critici
Le criticità, segnalate da una quota minoritaria (6,6%), riguardano soprattutto il supporto personalizzato inferiore alle attese e il livello di interazione con i docenti.
Materiali didattici
Oltre il 96% degli intervistati ritiene facilmente accessibili i materiali didattici online e intuitive le piattaforme di e-learning, mentre il 78,4% segnala positivamente l’impiego di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, metaverso e laboratori virtuali. La modalità asincrona è apprezzata per l’accessibilità, la gestione personalizzata dei tempi di apprendimento e la possibilità di rivedere più volte i contenuti. Un’ampia maggioranza, il 73,9%, conferma la soddisfazione complessiva e dichiara che si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso presso lo stesso ateneo.
Una quota del 14,8% sceglierebbe comunque lo stesso ateneo, ma si iscriverebbe a un altro corso di laurea.
Leggi anche:
A Roma il primo car sharing elettrico universitario d’Europa
© Riproduzione riservata