Archiviato un 2025 con un utile netto sostanzialmente stabile a 647 milioni, Fineco si appresta a dare alla luce il nuovo business plan. Il CMD in programma il 4 marzo illustrerà le prospettive della banca per il periodo 2026-2029. Intanto, l’ad Alessandro Foti ha rimarcato come il 2026 sia già partito con il piede giusto con oltre 22mila nuovi clienti a gennaio dopo i +194mila nel 2025 e l’attesa è di un’ulteriore accelerazione nel corso dell’anno. “Sono sia clienti di fascia alta che nuove generazioni – ha spiegato Foti nel corso della conferenza stampa post-conti – e si tratta di risparmiatori maturi con consistente disponibilità economica e che sceglie di gestire in autonomia il proprio patrimonio”.
L’ad di Fineco ha ribadito che tra fine 2026 e inizio 2027 ci sarà il lancio della piattaforma paneuropea, con focus su paesi quali Germania, Francia e Spagna. “Inizialmente l’offerta sarà puramente digitale, brokerage e tutto il mondo degli Etf – ha spiegato il banchiere – con la leva operativa che sarà un nostro punto di forza in quanto l’ammontare di costi di base è molto limitato e ci presenteremo con un’offerta distintiva combinando alta qualità di servizio insieme a un livello di convenienza molto aggressivo”.
Tornando ai conti 2025, la raccolta è stata di 13,4 miliardi, in rialzo del 33,3%. I ricavi sono stabili a 1,31 miliardi sostenuti dalla crescita dell’investing (+9,8% grazie all’effetto volumi e al maggiore controllo di Fineco Asset Management della catena del valore) e dal brokerage (+17,8%, grazie all’allargamento della base degli investitori attivi), che hanno compensato il calo del margine finanziario (-11% anno su anno, guidato da tassi d’interesse più bassi). Il dividendo sale a 0,79 euro per azione (+7% anno su anno).
A fine anno il totale clienti ha toccato quota 1.800.047.
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