Circa tre miliardi di persone nel mondo vivono in aree coperte da banda larga mobile, ma non la utilizzano. Il motivo principale è economico: non possono permettersi il dispositivo necessario per accedervi.
Proprio per aggirare questo ostacolo sta nascendo un’iniziativa congiunta tra operatori di telecomunicazioni, produttori di dispositivi e poli industriali. L’obiettivo? portare sul mercato uno smartphone dal costo di soli 40 dollari. Soglia chiave per assicurare a decine di milioni di persone per connettersi in rete. Al momento è solo un’ipotesi, resta infatti da capire la fattibilità di una produzione industriale su larga scala a prezzi tanto bassi.
Durante il Mobile World Congress di Barcellona, come riferisce TechCruch la GSMA – organizzazione globale più potente del settore delle telecomunicazioni che rappresenta oltre 750 operatori di rete in tutto il mondo – ha annunciato una collaborazione con alcuni dei principali operatori africani, tra cui Airtel, Axian Telecom, Ethio Telecom, MTN Group, Orange e Vodafone, e con diversi produttori di smartphone per sperimentare dispositivi 4G a bassissimo costo in sei mercati africani: Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Nigeria, Ruanda, Tanzania e Uganda. L’obiettivo è rendere gli smartphone più accessibili e portare online altri 20 milioni di persone.
Sono proprio gli smartphone a prezzi calmierati a costituire uno degli strumenti potenzialmente risolutivi del divario digitale che c’è nei Paesi in via di sviluppo rispetto al resto del mondo. La GSMA ha già coinvolto oltre quindici produttori di smartphone e sette aziende hanno espresso interesse a sostenere l’iniziativa.
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