Parte oggi il taglio delle accise sui carburanti, varato ieri dal governo di fronte alla continua fiammata del petrolio e salita dei prezzi alla pompa in scia al conflitto in Medio Oriente. La misura sarà temporanea: il decreto pubblicato in Gazzetta prevede infatti una durata di 20 giorni. Ecco cosa cambierà.
Di quanto caleranno i prezzi di benzina e diesel
I livelli dei prezzi alla pompa sono saliti e si collocano mediamente intorno a 1,88 euro al litro per la benzina e sopra 2,10 euro per il gasolio. Il taglio delle accise è di circa 20 centesimi tecnici che diventano circa 24-25 centesimi considerando l’Iva, incidendo sulla componente fiscale del prezzo finale. In termini percentuali, la riduzione si traduce in un alleggerimento di circa il 12-13% sul costo del diesel e del 13-14% su quello della benzina. Tradotto in listini in vigore fino a ieri, il taglio delle accise porterà oggi il prezzo medio del gasolio a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro. Sulle autostrade il prezzo medio del diesel sarà di 1,925 euro/litro, la benzina a 1,706 euro/litro.
Quanto sarà il risparmio per famiglie e imprese
Una famiglia con consumi medi risparmia tra i 15 e i 20 euro nel periodo di applicazione della misura, cifra che può salire fino a circa 50 euro nei casi di utilizzo più intenso o con due auto. Più rilevante l’impatto per le imprese, in particolare nel comparto dell’autotrasporto: un singolo mezzo pesante genera un risparmio nell’ordine dei 480-500 euro in venti giorni, che diventano circa 2.500 euro per una piccola flotta di cinque camion e possono superare i 10mila euro per aziende di dimensioni medie. Per i grandi operatori della logistica, con flotte più ampie, il beneficio complessivo può raggiungere diverse decine di migliaia di euro.
Lo rileva una stima del Centro studi di Unimpresa, secondo cui la misura ha un effetto immediato e tangibile sui costi delle imprese e contribuisce a contenere le pressioni sui prezzi lungo la filiera, mentre per le famiglie rappresenta un alleggerimento temporaneo della spesa per carburanti in una fase di elevata volatilità dei mercati energetici.

Dubbi sulla durata della misura fiscale, perché nella situazione attuale una riduzione per soli 20 giorni potrebbe non essere sufficiente, soprattutto, sottolinea il Codacons, in considerazione della doppia velocità che caratterizza i prezzi dei carburanti: salgono velocemente all’aumentare delle quotazioni petrolifere, scendono a ritmo da lumaca quando il petrolio si deprezza.
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