Meta, Alphabet e Microsoft sono state inserite in un indice di contratti di copertura dal rischio di credito riservato a emittenti di alta qualità. Le tre società sono infatti entrate nel CDX Investment Grade di S&P Dow Jones Indices, uno strumento derivato standardizzato che funziona come un’assicurazione contro il fallimento e altri eventi di credito.
L’inclusione segnala soprattutto che questi nomi sono ormai considerati sufficientemente centrali e liquidi nel mercato dei contratti di copertura su singoli emittenti, oltre a soddisfare criteri stringenti in termini di merito creditizio e ammontare di debito in circolazione. In pratica, per i prossimi sei mesi, i tre grandi gruppi entreranno nel paniere di riferimento più utilizzato per acquistare o vendere protezione sul credito delle società nordamericane con elevata affidabilità.
L’indice, composto da 125 società e aggiornato ogni sei mesi, è considerato una delle principali misure del rischio di credito percepito dagli investitori e uno strumento chiave per proteggersi da potenziali perdite.
Si tratta anche di un segnale della crescente rilevanza dei grandi operatori delle infrastrutture digitali per il mercato del credito societario, come sottolineano gli analisti di Barclays. Con questa espressione si indicano le grandi aziende del cloud, dotate di infrastrutture globali altamente scalabili, in particolare centri di elaborazione dati progettati per gestire volumi enormi. Non esiste una definizione univoca, ma il concetto è ampiamente utilizzato nel settore: IBM, ad esempio, descrive queste strutture come architetture in grado di espandersi su scala estremamente ampia.
Queste aziende stanno infatti ricorrendo in misura crescente ai mercati globali del debito per finanziare il mantenimento e l’espansione delle proprie infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.
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