Satelliti, Jeff Bezos muove guerra contro Elon Musk: Amazon ha lanciato un’offerta per acquistare l’operatore satellitare Globalstar, principale rivale di Starlink, con un accordo da 11 miliardi di dollari. Gli azionisti di Globalstar potranno scegliere se ricevere 90 dollari per azione in contanti oppure 0,3210 azioni ordinarie Amazon per ogni azione Globalstar, con un valore massimo fissato a 90 dollari per azione.
Apple
Globalstar gestisce una rete di satelliti che supporta la connessione satellitare degli iPhone Apple, permettendo di inviare messaggi, chiamare i soccorsi e chiedere assistenza stradale anche dove non c’è copertura per i cellulare.
Globalstar possiede anche diritti globali sullo spettro radio, diventati più preziosi con l’uso crescente dei collegamenti satellitari da parte di SpaceX e Apple per connettere i telefoni.
Amazon ha inoltre raggiunto un accordo con Apple per alimentare i servizi satellitari su iPhone e Apple Watch e per collaborare su futuri servizi utilizzando la rete satellitare Leo di Amazon.
Bezos prevede di implementare il proprio sistema satellitare “direct-to-device” a partire dal 2028, in attesa delle autorizzazioni normative.
L’Ipo di SpaceX
Starlink, con circa 10.000 satelliti in orbita, ha il monopolio di fatto del settore. E la maxi Ipo a giugno di SpaceX non farà che rafforzare la sua corsa: la società punta a una valutazione superiore a 1.750 miliardi di dollari e potrebbe raccogliere fino a 75 miliardi, superando il record 2019 di Saudi Aramco, che debuttò con 29 miliardi. La costellazione OneWeb di Eutelsat si ferma a circa 651 satelliti, le società cinesi Guo Wang e Qian Fan ne controllano rispettivamente 154 e 108.
Amazon Leo al momento controlla circa 210 satelliti, ma il papà di Amazon prevede una rapida crescita e l’accordo con Globalstar non farebbe che aiutare l’accelerazione: l’obiettivo è arrivare a un totale di oltre 3000 satelliti in orbita, di cui 1618 entro luglio. Secondo Amazon, che prevede di lanciare il servizio entro metà anno, sarà assicurata una velocità fino a 1 Gbps in download e fino a 400 Mbps in upload nella versione più avanzata (Leo Ultra), mentre sono previste opzioni più accessibili come Leo Pro (fino a 400 Mbps) e Leo Nano (fino a 100 Mbps). I prezzi dovrebbero essere competitivi rispetto a quelli degli avversari. Prevista inoltre l’integrazione con Amazon Web Services.
Già stretti accordi commerciali come quello con Delta Air Lines per fornire il Wi-Fi di bordo su 500 aerei a partire dal 2028. Previste anche collaborazioni con aziende come Vodafone, AT&T, JetBlue e la Nasa.
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