Prendono sempre più piede le speranze di de-escalation in Medio Oriente con l’annuncio di Teheran che, alla luce del cessate il fuoco tra Israele e Libano, lo Stretto di Hormuz sarà aperto al traffico per il periodo residuo della tregua tra Iran e Usa. Apertura confermata anche dalla Casa Bianca. “L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto di Hormuz è completamente aperto e pronto per il transito. Grazie”, ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump riprendendo quanto annunciato dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Ieri Trump aveva annunciato il cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano. I continui attacchi di Israele contro obiettivi di Hezbollah in Libano rappresentavano un elemento molto critico nei negoziati tra Iran e Stati Uniti. Trump ha anche suggerito che i negoziati tra Usa e Iran potrebbero riprendere questo fine settimana e le due parti sono “molto vicine” a raggiungere un accordo, aggiungendo che l’Iran ha accettato di non possedere armi nucleari per oltre 20 anni.
Petrolio a picco, Borse ai massimi
La riapertura di Hormuz fa immediatamente crollare a picco le quotazioni del petrolio, con il future sul Brent che cede oltre il 10% a 88,7 dollari al barile; calo dell’11% per il Wti in area 84 dollari.
Di contro scattano in avanti le Borse con Wall Street che aggiorna i massimi storici e si avvia a chiudere la terza settimana consecutiva di rialzi. L’indice S&P 500 sale dello 0,77% a 7.095 punti, mentre il Nasdaq segna +1% e il Dow Jones +1,3% a 49.200 punti.
A Milano l’indice Ftse Mib aggiorna a sua volta i massimi a 48.780 punti (+1,57%) sotto la spinta di banche e industriali.
Tra le materie prime scatta in avanti invece l’oro che segna +1,8% a ridosso di quota 4.900 dollari l’oncia; l’argento segna oltre +4%. In corsa anche il Bitcoin (+4,8% a 76.800 dollari).
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