Il mercato si aspettava 13 miliardi di dollari ma Intel ha stupito tutti alzando l’asticella: tra 13,8 e 14,8 miliardi per il trimestre di giugno. Uno scarto che ha innescato una reazione immediata a Wall Street. Nelle contrattazioni after-hours il titolo è balzato di circa il 20%, dopo aver già guadagnato oltre l’80% dall’inizio dell’anno. Dopo anni di rincorsa, Intel torna a intercettare una fase chiave del ciclo tecnologico: l’espansione dell’intelligenza artificiale. Non tanto sul fronte dell’addestramento dei modelli – terreno dominato da altri player – quanto su quello dell’utilizzo operativo, dove cresce la domanda di processori per server e data center.
Nel primo trimestre, chiuso il 28 marzo, i ricavi hanno raggiunto i 13,6 miliardi di dollari, in aumento del 7%. Ancora più rilevante il dato sugli utili: 20 centesimi per azione, più del doppio rispetto ai circa 9 centesimi attesi dagli analisti. Il margine lordo si attesta al 41%, segnale di un recupero ancora parziale ma in consolidamento. La domanda legata all’IA sta ridisegnando la filiera dei semiconduttori. I produttori stanno spostando capacità verso chip destinati ai data center, più redditizi e richiesti, riducendo l’offerta di componenti per il mercato consumer. Il risultato è una pressione sui prezzi dei prodotti di massa – computer e smartphone – e un rafforzamento dei segmenti ad alto valore aggiunto.
In questo contesto, Intel beneficia della domanda per le sue CPU per server, in particolare la linea Xeon, tornata centrale nell’infrastruttura che sostiene applicazioni di intelligenza artificiale e servizi cloud. Parallelamente, il gruppo sta spingendo sulla strategia di produzione per conto terzi, cercando di posizionarsi come alternativa occidentale ai grandi produttori asiatici. Un segnale in questa direzione arriva anche dall’intesa con Elon Musk, che ha annunciato l’utilizzo delle tecnologie produttive Intel per un nuovo impianto dedicato ai chip. Non si tratta solo di una partnership commerciale, ma di un passaggio chiave nel tentativo della società di rilanciarsi come piattaforma industriale globale.
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