OpenAI non è riuscita a raggiungere gli obiettivi di nuovi utenti e di fatturato. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti anonime a conoscenza dei fatti. Lo scenario sta alimentando le preoccupazioni che l’azienda possa avere difficoltà a sostenere le spese per le infrastrutture di intelligenza artificiale.
La società, infatti, non sarebbe riuscita a centrare molti degli obiettivi di vendita mensili nel 2026, mentre la rivale Anthropic avanzava nel settore, erodendo quote di mercato. Secondo il quotidiano, inoltre, l’azienda non avrebbe raggiunto il target di utenti fissato per la fine del 2025 e continua a rappresentare un problema il tasso di abbandono delle sottoscrizioni, anche alla luce della crescente popolarità di Gemini di Google. Sarah Friar, direttrice finanziaria dell’azienda, durante colloqui con altri dirigenti avrebbe espresso la preoccupazione che, senza un rapido aumento delle vendite, OpenAI non riuscirà a sostenere le spese future necessarie per mantenere la propria capacità di calcolo.
Sale, in questa fase, l’ansia degli investitori: il timore è che la spesa in chip e data center sia eccessiva rispetto ai ritorni. Inoltre, OpenAI ha annunciato di voler investire oltre 1.400 miliardi di dollari in infrastrutture. Per sostenere questo piano, sia OpenAI sia Anthropic si sono rivolte a fondi di venture capital e aziende tecnologiche. Questo ha portato OpenAI, nel mese di febbraio, a raccogliere 110 miliardi di dollari da diversi investitori, tra cui SoftBank Group.
Le azioni di SoftBank, che in quel round aveva investito 30 miliardi di dollari, sono scese fino al 7,5% a Tokyo. Con quest’ultimo investimento, la partecipazione del gruppo in OpenAI raggiungerebbe i 64,6 miliardi di dollari, pari a circa il 13%, entro la fine dell’anno.
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