L’Inps ha pubblicato la circolare numero 60 del 21 maggio con l’entrata in vigore, dopo il parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del nuovo regolamento che disciplina la dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge. L’obiettivo delle nuove regole è favorire la regolarizzazione e assicurare una riscossione più efficace e tempestiva.
Le principali novità:
- Fino a 60 rate per il pagamento dei debiti contributivi
La riforma consente all’Inps di concedere il pagamento rateale per le esposizioni debitorie non ancora affidate agli agenti della riscossione e in presenza di una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, come di seguito indicato: per importi fino a 500.000 euro per un massimo di 36 rate mensili; per importi da 500.000,01 euro per un massimo 60 rate mensili. - Maggior potere decisionale
Il nuovo regolamento definisce criteri uniformi per l’accesso alla dilazione e rafforza il ruolo delle strutture territoriali. Le decisioni sulle domande di rateazione sono infatti attribuite: ai Direttori territoriali per i piani fino a 36 rate e fino a 500.000 euro; ai Direttori regionali o di Coordinamento Metropolitano per i piani fino a 60 rate e per importi superiori a 500.000 euro.
A chi si applicano le nuove regole
Il nuovo regolamento si applica alle domande di dilazione presentate a partire dalla data di pubblicazione della circolare e, nella logica di maggiore favore nei confronti del contribuente, anche alle domande di dilazione presentate a partire dal 12 gennaio 2025 e ancora in corso alla data di pubblicazione della stessa circolare. In tal caso, il debitore può richiedere la rideterminazione del numero di rate. La richiesta di rideterminazione dei piani già concessi nel periodo transitorio sarà possibile per 30 giorni dalla pubblicazione della circolare.
Processo di semplificazione
“La riforma”, evidenzia il direttore centrale entrate dell’Inps, Antonio Pone, “si inserisce nel più ampio processo di semplificazione delle attività di gestione del credito, contemperando esigenze di tutela delle entrate pubbliche con strumenti più flessibili a sostegno di imprese e contribuenti”, aggiungendo: “L’Inps conferma, inoltre, il proprio impegno nel promuovere comportamenti virtuosi e nel favorire la regolarità contributiva quale elemento essenziale per lo sviluppo del sistema produttivo e per la tutela dei lavoratori”.
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