La passione per lo sport e la propria squadra del cuore diventa un volano per il turismo. Secondo un sondaggio di eDreams condotto sui principali tour operator specializzati, il 77% degli italiani è favorevole a organizzare una trasferta sportiva. Di questi, il 31% resta all’interno del Paese, il 28% si spinge anche verso una destinazione europea e il 18% è disposto a un volo intercontinentale.
Il giro d’affari del turismo sportivo
D’altra parte, il comparto del turismo sportivo è in forte crescita. Secondo Fundamental Business Insights, a livello globale il mercato vale 918,5 miliardi di dollari (dati 2025) e potrebbe raggiungere 4,61 trilioni entro il 2035. Il Vecchio Continente detiene una quota di mercato del 39% e, come evidenziato dal report Tourism Trends and Policies 2024 dell’Oecd, il turismo sportivo è stato uno dei principali driver della ripresa post-pandemica, superando in molti Paesi i livelli pre-Covid.
Il mercato italiano
Anche in Italia il segmento mostra segnali di forte vitalità. Nel 2025 il turismo sportivo ha registrato una crescita del 3,3%, secondo le analisi congiunte di Enit, Banca d’Italia, Istat e Siae. Il ministero del Turismo stima per lo stesso anno oltre 479,7 milioni di presenze complessive, individuando proprio nello sport uno dei fattori strategici a sostegno di questi numeri.
Il bilancio dei Giochi Milano-Cortina
Solo le Olimpiadi di Milano-Cortina, per fare un esempio, hanno creato un indotto di 5,3 miliardi di euro, come spiega il rapporto L’Italia unisce il Mondo. Milano Cortina 2026: costruire ponti attraverso lo sport dell’Ufficio Studi di Banca Ifis. L’impatto occupazionale si è collocato tra i 13 e 14.000 nuovi posti di lavoro (secondo l’Università La Sapienza di Roma).
Gli sport più amati
La durata ideale del viaggio, spiega lo studio di eDreams, riflette l’obiettivo di conciliare passione sportiva e turismo: il 43% opterebbe per una fuga rapida di 1/2 giorni, il 38% trasformerebbe l’esperienza in un soggiorno più rilassato restando 3 o 4 giorni. Quanto agli sport che spingono maggiormente a viaggiare, il calcio domina la classifica con il 59% delle preferenze ma tra gli altri eventi più gettonati spuntano le Olimpiadi (36%), i match di tennis (33%), Formula 1 e la MotoGp (19%).
Il 55% dei tifosi prenota non appena scopre se la sua squadra si è qualificata, mentre il 24% punta su un’offerta last minute o un biglietto sul mercato secondario. Al contrario, l’11% organizza non appena vengono fissate data e luogo, a prescindere da chi parteciperà.
Il budget
Pur di riuscire a permettersi la trasferta, gli italiani sono disposti a grandi sacrifici: il 34% è pronto a rinunciare ai lussi quotidiani, come il ristorante o nuovi capi di abbigliamento, mentre il 19% attingerebbe ai propri risparmi o al fondo di emergenza. Infine, il 14% si perderebbe un evento importante, come il matrimonio di un amico, e sfrutterebbe tutte le ferie.
Ma qual è il budget? Per quasi un italiano su due (48%) l’importo massimo corrisponde a una breve “staycation”, quindi un’esperienza locale o una gita in auto, mentre il 38% degli intervistati afferma di allocare un budget pari a quello di una vacanza estiva.
Il confronto col resto d’Europa
Se in tutti i Paesi, soprattutto negli Stati Uniti (46%), prevale una visione domestica della trasferta sportiva, in Portogallo spicca una grande volontà di affrontare anche viaggi intercontinentali (34%). Gli italiani, invece, si distinguono per una maggiore disposizione a spostarsi all’interno del proprio continente (28%).
Sul fronte della durata, la maggior parte dei viaggiatori, capitanata dagli statunitensi (45%), predilige esperienze brevi di 1-2 giorni, mentre gli spagnoli preferiscono optare per soggiorni più lunghi di 3-4 giorni (41%) e sono anche i più disposti ad allungare il viaggio a oltre 5 giorni (18%).
Anche le preferenze sportive variano sensibilmente da Paese a Paese: se il calcio è il principale motore di viaggio soprattutto in Portogallo (74%), le Olimpiadi esercitano un forte richiamo negli Stati Uniti e in Francia (37%), oltre che in Italia (36%). Il tennis trova maggiore consenso in Italia (33%) e Spagna (25%), mentre proprio la Spagna guida l’interesse per gli sport motoristici (22%).
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