Con l’arrivo della bella stagione, molti cittadini si trovano a pianificare i viaggi estivi in un clima di forte incertezza. Tra venti di crisi internazionali e la volatilità dei prezzi del carburante aereo, il comparto dei voli genera non poche ansie tra rincari improvvisi, tagli alle tratte e lo spettro delle cancellazioni. Di conseguenza, il viaggio in macchina torna a imporsi come la soluzione più comoda per assicurarsi libertà di movimento, flessibilità e una gestione autonoma del tragitto.
Tuttavia, muoversi frettolosamente alla ricerca dell’auto perfetta, in particolare nel settore dell’usato, nasconde diverse insidie. Chi decide di cambiare mezzo a ridosso delle ferie, magari ammaliato da cifre stracciate o pressato dalla necessità di concludere l’affare prima della partenza, rischia di cadere vittima di raggiri, dettagli taciuti e comportamenti poco trasparenti.
A tal proposito esistono cinque frodi che ricorrono più frequentemente, come sottolineato dallo studio di Carfax. In particolare per quanto riguarda la compravendita di auto di seconda mano, esortando gli acquirenti a mantenere alta l’attenzione anche quando la fretta sembra avere il sopravvento.
I 5 inganni più diffusi sul mercato dell’usato
- Il contachilometri scalato
Rappresenta una delle alterazioni più frequenti. La riduzione dei chilometri percorsi serve a far apparire l’auto meno sfruttata di quanto non sia, gonfiandone artificialmente il prezzo. Discrepanze evidenti tra un chilometraggio irrisorio e lo stato reale dell’abitacolo, dei componenti o del piano di manutenzione devono insospettire. Per difendersi, è fondamentale incrociare i dati di tagliandi, revisioni e dello storico ufficiale. Le verifiche condotte sulla piattaforma CARFAX nel 2026 evidenziano discrepanze nei chilometri in circa il 3% dei casi analizzati, sebbene l’incidenza reale del fenomeno possa rivelarsi nettamente superiore. - Sinistri di grave entità occultati
Non è raro che vetture reduci da pesanti incidenti vengano rimesse a nuovo alla buona per essere piazzate sul mercato. Sfumature asimmetriche della vernice, elementi sostituiti con pezzi non originali, fessure irregolari tra i pannelli della carrozzeria o un logorio anomalo degli interni sono chiari indizi di impatti pregressi. Prima del passaggio di proprietà, conviene programmare un controllo con uno specialista e consultare i registri storici dei danni. Nel corso del 2026, quasi la metà delle auto esaminate da CARFAX (il 45%) presentava anomalie o sinistri pregressi a sistema. - Inserzioni civetta e acconti fantasma
Tariffe fuori mercato, venditori che sostengono di operare da un altro Paese, pressioni per stringere i tempi e pretese di anticipi immediati configurano il classico schema della truffa. Spesso il mezzo promosso è inesistente o non è nella disponibilità di chi scrive. Il pericolo reale è quello di inviare denaro tramite sistemi non tracciabili, per poi assistere alla sparizione del sedicente venditore. - Ipoteche, pignoramenti o contratti di leasing attivi
Un’auto esteticamente impeccabile può nascondere vincoli giuridici o amministrativi come pignoramenti, fermi giudiziari o finanziamenti non ancora estinti. Tali pendenze impediscono il regolare passaggio di proprietà o la circolazione su strada. Prima di firmare, è cruciale visionare un documento storico approfondito che attesti lo stato amministrativo e patrimoniale del mezzo, verificando la totale assenza di oneri. - Clonazione del telaio (VIN) e mezzi di provenienza illecita
Si tratta di una delle violazioni più pesanti: la clonazione del codice VIN. I malintenzionati copiano il numero di telaio di una vettura regolare per ripulire l’identità di un mezzo rubato. Risulta quindi indispensabile accertarsi che il codice impresso sul telaio coincida perfettamente con quello dei documenti cartacei, che non mostri segni di limatura o alterazione e che combaci con i dati dei registri ufficiali.
Per proteggersi al meglio prima delle ferie, gli esperti suggeriscono poche ma fondamentali regole: scartare le proposte troppo vantaggiose, non versare mai denaro al buio senza aver visionato l’auto e verificato l’identità della controparte, esaminare con cura carte e telaio, validare i chilometri tramite lo storico delle manutenzioni, effettuare una prova su strada e richiedere una perizia a un meccanico indipendente.
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