Berkshire Hathaway mette mano al portafoglio con la prima maxi-operazione da quando Greg Abel ha preso le redini al posto di Warren Buffett. Il conglomerato americano ha raggiunto un accordo per acquisire il costruttore immobiliare Taylor Morrison Home in un’operazione interamente in contanti che attribuisce alla società un enterprise value di 8,5 miliardi di dollari.
L’offerta prevede il pagamento di 72,50 dollari per azione, con un premio del 24% rispetto all’ultima chiusura di Borsa. Il valore dell’equity si attesta a circa 6,8 miliardi di dollari, mentre il resto è rappresentato dal debito assunto da Berkshire nell’ambito dell’operazione.
Da mesi gli investitori si chiedevano come Berkshire avrebbe impiegato la propria enorme liquidità, arrivata a sfiorare i 400 miliardi.
Taylor Morrison è tra i principali costruttori residenziali americani, attivo in 12 Stati e 21 mercati con oltre 350 comunità abitative. Nel 2025 ha registrato ricavi superiori agli 8 miliardi di dollari e un utile netto di circa 782 milioni. Oltre alla costruzione di abitazioni, il gruppo offre servizi collegati come mutui, assicurazioni e servizi di escrow.
L’operazione rafforza ulteriormente la presenza di Berkshire nel settore della casa, dove già controlla realtà come Clayton Homes e numerose aziende attive nei materiali da costruzione. Abel ha spiegato che l’obiettivo nel tempo sarà integrare le attività di edilizia residenziale in una piattaforma comune per ampliare l’offerta abitativa e rendere più accessibile l’acquisto di una casa negli Stati Uniti.
La chiusura dell’acquisizione è prevista nella seconda metà del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolamentari e al via libera degli azionisti. Una volta completata l’operazione, Taylor Morrison uscirà dal listino di Wall Street, mentre l’attuale amministratore delegato Sheryl Palmer resterà alla guida del gruppo.
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