Sprint delle Borse all’indomani dell’intesa tra usa e Iran per il cessate il fuoco. Il presidente statunitense Donald Trump ha definito l’accordo “completo” e Shehbaz Sharif, primo ministro del Pakistan, paese mediatore dell’accordo, ha dichiarato che la cerimonia di firma ufficiale è prevista per venerdì in Svizzera. Teheran ha fatto intendere che i colloqui per un accordo di pace definitivo inizieranno entro 60 giorni e il Paese mediorientale punta a ottenere incentivi finanziari, lo sblocco dei beni congelati e un allentamento delle sanzioni petrolifere nell’ambito di tale accordo.
Le Borse hanno accolto con favore gli sviluppi in Medio Oriente con Tokyo balzata del 5% e i future di Wall Street che indicano un avvio a spron battuto (+2% il future sul Nasdaq e +1,2% quello sull’S&P 500).
In Europa spiccano i nuovi massimi assoluti di Piazza Affari con il Ftse Mib che subito in avvio si è portato sopra quota 52 mila punti. In prima fila Buzzi (+3,9%), già protagonista in positivo venerdì, sulle attese per la ricostruzione. Molto bene anche l’automotive con Stellantis a oltre +5%. In prima fila Ferrari (+4,8%) che si giova anche del ritorno alla vittoria della Rossa in F1 con Lewis Hamilton che ha trionfato a Barcellona portandosi al secondo posto nella classifica del mondiale dietro a Kimi Antonelli.
In controtendenza Eni che cede il 4% complice il calo del prezzo del petrolio (-5,4% il Wti a 80,20 dollari al barile) sulle attese per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
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