Scatta domani, giovedì 16 luglio, l’obbligo assicurativo per i monopattini elettrici. La norma, oltre alle società di sharing di monopattini, riguarda circa 1 milione di proprietari privati. Fra gli obblighi, anche quello di targa, partito già a maggio: al 30 giugno erano stati rilasciati 133.135 contrassegni a livello nazionale, con il record di Milano con circa un quarto del totale.
La polizza sui monopattini coprirà i danni verso terzi arrecati durante la guida, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, ma non sarà sufficiente una generica polizza Rc capofamiglia, visto che la polizza dovrà riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo.
I costi
Secondo stime Assoutenti, il costo medio andrà da 35 a 55 euro l’anno con punte di 150 per chi aggiungerà garanzie accessorie. Multe da 100 a 400 euro per chi non si adegua.
Almeno per i primi due anni, non ci sarà il sistema dell’indennizzo diretto. Il Mimit ha stabilito due anni di tempo per monitorare l’andamento dei costi effettivi dei risarcimenti dei sinistri causati dai monopattini, in modo da costruire uno specifico forfait su base nazionale.
L’Ivass dovrà informare ogni sei mesi il ministero circa l’andamento dei sinistri occorsi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo. Nel frattempo per i sinistri causati da monopattini sarà applicata la procedura di risarcimento ordinario.
Rivoluzione pure per le perizie
In arrivo una rivoluzione anche per il sistema delle perizie. Secondo Aiped, Associazione Italiana Periti Estimatori Danni, “l’elemento del tutto nuovo sarà la ricostruzione della dinamica di un sinistro stradale che, nei casi in cui siano coinvolti monopattini, può risultare più complessa rispetto ai veicoli tradizionali. In questo contesto, l’impatto sull’attività dei periti assicurativi è significativo: l’ingresso strutturato dei monopattini nel sistema assicurativo comporta infatti un aumento delle pratiche con dinamiche nuove e meno standardizzate, caratterizzate spesso da una minore disponibilità di elementi oggettivi e da contesti urbani complessi. La valutazione tecnica del sinistro richiederà quindi un’attenzione ancora maggiore, sia nella valutazione delle traiettorie e delle modalità d’urto, sia nell’analisi dei comportamenti dei soggetti coinvolti”, ha spiegato il presidente Luigi Mercurio.
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