Il caldo record ridisegna la geografia delle vacanze estive e porta sempre più italiani e turisti verso le località montane. Secondo le stime del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, tra il 14 e il 17 agosto le destinazioni di montagna dovrebbero registrare circa 1,6 milioni di presenze, confermandosi tra le mete più dinamiche del Ferragosto.
Una tendenza favorita dalle temperature elevate, ma che secondo Assoturismo ha ormai assunto caratteristiche strutturali. Per l’intero mese di agosto sono infatti attesi 11,7 milioni di pernottamenti in montagna, il 2,3% in più rispetto allo stesso mese del 2025 e oltre il doppio della crescita prevista per il complesso delle destinazioni turistiche.
A pagare il conto del caldo sono soprattutto le città d’arte, dove la crescita delle presenze ad agosto si fermerebbe allo 0,3%. Le temperature roventi stanno quindi modificando le preferenze dei viaggiatori, rendendo la montagna una sorta di rifugio climatico estivo oltre che una tradizionale destinazione per la stagione sciistica.
Il fenomeno, tuttavia, non nasce quest’anno. Nei 732 Comuni a vocazione turistica montana individuati dall’Istat, tra il 2019 e il 2025 gli arrivi sono cresciuti da 13,6 a 16,4 milioni, con un incremento del 20,7%. Nello stesso periodo le presenze sono salite da 55,6 a 65,4 milioni, segnando un aumento del 17,6%.
Si consolida una vera e propria doppia stagionalità della montagna, con la domanda estiva che nei mesi di punta supera quella invernale. «La montagna italiana sta ampliando il proprio spazio nel mercato turistico, aggiungendo alla vocazione invernale una stagione estiva di peso crescente», sottolinea Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. Per l’associazione, il cambiamento climatico impone anche una revisione delle strategie di investimento. Strutture ricettive e servizi dovranno essere organizzati per rispondere a una domanda distribuita lungo tutto l’anno, mentre nelle città d’arte e nelle aree maggiormente esposte al caldo sarà necessario intervenire per attenuare gli effetti delle temperature estreme.
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