L’economia tedesca dovrebbe perdere slancio nel terzo trimestre. E’ ciò che emerge dal rapporto mensile della Bundesbank, la banca centrale teutonica, che tra le cause di questo rallentamento indica il basso livello delle acque nei principali corsi d’acqua. Insomma, il periodo di siccità prolungata sta aggiungendo restrizioni in un contesto già caratterizzato da diversi fattori di stress.
“La limitata disponibilità di vie di trasporto sui principali fiumi e il forte aumento dei costi di trasporto potrebbero ostacolare significativamente la produzione industriale e l’aumento delle esportazioni”, si legge nel rapporto di agosto. I bassi livelli idrici stanno quindi esercitando una notevole pressione sull’attività economica complessiva della Germania in questo trimestre estivo che si concluderà a fine settembre.
Tra gli altri fattori di debolezza vengono citati anche i consumi privati depressi dai prezzi dell’energia persistentemente elevati, oltre che il freno agli investimenti da parte delle imprese.
Previsto un aumento dell’inflazione nei prossimi mesi
Guardando ai prossimi mesi, la Bundesbank avverte anche sul rischio di un ulteriore aumento dell’inflazione. “Le prospettive – spiega – rimangono in larga misura dipendenti dall’andamento della guerra in Medio Oriente”. Oltre ai prezzi del petrolio greggio, i margini di raffinazione, in particolare, sono importanti per l’andamento a breve termine dei prezzi dei carburanti e del gasolio da riscaldamento. I danni causati dalla guerra alle raffinerie in Russia e in Medio Oriente, insieme al blocco dello Stretto di Hormuz, stanno già comprimendo l’offerta globale di prodotti petroliferi. Se i prezzi dell’energia dovessero rimanere elevati nelle fasi a monte della filiera o continuare a salire, le pressioni sui costi potrebbero trasferirsi sempre più sui prezzi al consumo di altri beni e servizi.
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