eBay cambia pelle e apre una nuova fase nella sfida fra colossi dell’usato online. Dal 1° settembre 2026 i privati in Europa vendono gratis: la società ha eliminato le commissioni di vendita.
La scelta porta eBay più vicino al modello che ha contribuito al successo di Vinted, dove il venditore non paga una commissione sulla transazione e i costi principali vengono sostenuti dall’acquirente.
Per eBay la novità arriva in un momento particolare: i conti sono in crescita, il titolo resta sopra i livelli di un anno fa, ma contemporaneamente è in atto una politica di riduzione del personale.
Vendere su eBay diventa gratuito
Dal 1° settembre non vengono più applicate le commissioni di vendita sulle transazioni effettuate su eBay sia per le nuove inserzioni sia per quelle già pubblicate. La gratuità riguarda i venditori privati residenti nello Spazio economico europeo.
La protezione acquisti
La società ha introdotto contemporaneamente anche una nuova Protezione acquisti. Tutti gli acquisti su eBay sono coperti dal servizio, con assistenza clienti 24 ore su 24, monitoraggio del rischio e sistemi di rilevamento delle frodi.
Per alcuni acquisti effettuati presso venditori privati, il costo della Protezione acquisti viene trasferito sull’acquirente. La tariffa comprende una quota fissa di 0,10 euro per oggetto e una componente variabile compresa tra il 2% e il 7% del prezzo, in funzione del valore dell’articolo. Il costo è incluso nel prezzo mostrato all’acquirente.
È un passaggio chiave: eBay elimina il costo dal lato dell’offerta e ne sposta una parte sul lato della domanda.
I conti di eBay
eBay opera in 190 Paesi e nel secondo trimestre 2026 il 44% dei suoi ricavi è arrivato dai mercati internazionali, cioè al di fuori degli Stati Uniti. Nel periodo i ricavi netti sono saliti del 15% a 3,13 miliardi di dollari, mentre il GMV (valore lordo della merce) ha raggiunto i 22,4 miliardi, anch’esso in crescita del 15%. Utile netto GAAP delle attività continuative su del 51% a 552 milioni di dollari, mentre l’utile diluito per azione ha raggiunto 1,21 dollari.
La performance azionaria riflette in parte questo miglioramento dei risultati. Al 31 agosto 2026 il titolo eBay aveva registrato un rendimento di circa +15,4% nell’ultimo anno e di circa +19,6% da inizio 2026.
Il mercato italiano dell’usato
Secondo un’indagine Ipsos commissionata da eBay, nelle case italiane ci sono in media 36 oggetti inutilizzati e l’87% degli intervistati ne possiede almeno uno. Il 61% ha venduto online almeno un oggetto nell’ultimo anno.
eBay segnala inoltre oltre 10 milioni di articoli messi in vendita ogni anno da privati in Italia. Tra i fattori più importanti nella scelta della piattaforma ci sono la sicurezza dei pagamenti, la facilità d’uso e, soprattutto, la trasparenza sui costi e la possibilità di vendere gratuitamente.
La gratuità delle commissioni punta quindi a intervenire proprio su una delle principali barriere all’ingresso per chi vuole liberarsi di oggetti che non utilizza più.
eBay contro Vinted: la frontiera dell’usato
È qui che emerge il principale concorrente della nuova strategia eBay: Vinted. La piattaforma lituana è cresciuta rapidamente costruendo il proprio modello proprio sulla semplicità della vendita tra privati. Nel 2025 Vinted ha raggiunto 10,8 miliardi di euro di GMV, in aumento del 47%, mentre i ricavi sono cresciuti del 38% a 1,1 miliardi di euro. L’utile netto è stato di 62 milioni. La società, nata come marketplace per l’abbigliamento di seconda mano, ha inoltre allargato progressivamente il perimetro ad altre categorie, tra cui elettronica, articoli per la casa, collezionismo e attrezzature sportive.
In questo scenario, eBay possiede però un vantaggio storico: è un marketplace molto più generalista, con un’enorme base internazionale e una forte presenza nei prodotti da collezione, nell’elettronica, nei ricambi e nei beni di valore. Vinted, invece, ha costruito una piattaforma fortemente orientata alla vendita occasionale tra privati. Con l’azzeramento delle commissioni, eBay prova a ridurre proprio questo divario.
Depop, la scommessa sulla Gen Z
La strategia di eBay è stata rafforzata anche con un’operazione da circa 1,2 miliardi di dollari: l’acquisizione di Depop da Etsy.
L’operazione, annunciata a febbraio e completata il 30 luglio 2026, permette a eBay di entrare ancora più direttamente nel mercato della moda di seconda mano e di rafforzare il rapporto con le generazioni più giovani, in particolare Gen Z e Millennials.
Tagli al personale
A febbraio eBay ha annunciato il taglio di circa 800 posti di lavoro, pari al 6% della forza lavoro, spiegando la decisione con la necessità di semplificare l’organizzazione e riallineare il personale alle priorità strategiche.
L’IA cambia anche il modo di vendere
Tra le novità introdotte con il nuovo modello c’è anche una nuova esperienza di vendita nell’app. Bastano poche fotografie e l’intelligenza artificiale può contribuire a creare automaticamente l’inserzione. È un altro elemento della strategia: ridurre il più possibile lo sforzo per chi vende.
A questo si aggiunge il nuovo Saldo eBay, che permette di utilizzare direttamente sulla piattaforma il denaro derivante dalle vendite per acquistare prodotti, pagare le etichette di spedizione o aumentare la visibilità degli annunci. Il trasferimento sul conto bancario può essere richiesto in qualsiasi momento.
Le spedizioni
Anche le spedizioni vengono integrate maggiormente nel marketplace, con la possibilità di acquistare direttamente su eBay le etichette dei corrieri partner a tariffe agevolate e, per chi non dispone di una stampante, utilizzare un codice QR per far stampare l’etichetta al punto di consegna.
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