Il conto dell’infortunio di Jannik Sinner, dopo l’annuncio del forfait al master di Pechino, continua a crescere. Il numero uno del mondo infatti non giocherà il China Open di Pechino, torneo ATP 500 in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, dove avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato nel 2025. «Il mio ginocchio non è dove vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere», ha spiegato Sinner annunciando il forfait.
Per l’azzurro si tratta dell’ennesima rinuncia dopo Wimbledon. Sinner non ha giocato né il Masters 1000 di Montreal né quello di Cincinnati e ha poi saltato lo US Open. Ora arriva anche il forfait in Cina, allungando ulteriormente lo stop iniziato dopo la finale di Wimbledon del 12 luglio.
Quanto ha perso Sinner
È possibile provare a quantificare il costo economico dell’assenza, tenendo però distinti i premi effettivamente persi da quelli che avrebbe potuto conquistare in uno scenario ipotetico.
A Montreal il montepremi del singolare prevedeva 1,151 milioni di dollari per il vincitore, 612.340 dollari per il finalista e 340.190 per il semifinalista. A Cincinnati la cifra per il vincitore era praticamente identica: 1,151 milioni di dollari.
Il piatto più ricco era però quello dello US Open. Il torneo newyorkese ha portato il montepremi complessivo a 108 milioni di dollari e ha fissato a 5,5 milioni di dollari il premio per il vincitore, 2,8 milioni per il secondo classificato e 1,45 milioni per il terzo.
Infine c’è Pechino. Il China Open 2026 ha un montepremi complessivo di 4,016 milioni di dollari per il torneo ATP, mentre il dettaglio dei premi individuali non è ancora stato pubblicato. Nel 2025 il vincitore aveva incassato 751.075 dollari e Sinner, proprio l’anno scorso, aveva conquistato il titolo.
Ipotizzando una vittoria di Sinner in tutti e quattro i tornei, la perdita sarebbe di oltre 7,5 milioni di dollari.
Basandosi su un’ipotesi più prudente costruita utilizzando i risultati che Sinner aveva ottenuto negli stessi appuntamenti o immediatamente prima dello stop (vittoria a Cincinnati, finale allo US Open e vittoria a Pechino), il mancato incasso scenderebbe a 4,70 milioni di dollari.
Il sorpasso di Zverev
L’assenza di Sinner dal campo da gioco non ha avuto conseguenze soltanto sul conto economico: il tennista italiana ha perso anche la leadership nella classifica dei guadagni stagionali.
Dopo il trionfo allo US Open, che gli ha fruttato 5,5 milioni di dollari, Alexander Zverev è salito a circa 14,5 milioni di dollari di prize money nel 2026, mentre Sinner è rimasto fermo a circa 11,5 milioni.
Anche la classifica storica è cambiata
Il sorpasso è ancora più significativo se si guarda alla classifica dei guadagni in carriera.
Al 24 settembre Zverev era quarto nella classifica all-time dell’era Open con circa 74,06 milioni di dollari, mentre Sinner era quinto con circa 69,54 milioni.
Sinner aveva raggiunto una posizione molto alta nella classifica proprio grazie alla straordinaria crescita dei premi degli ultimi anni e ai risultati ottenuti nei Masters e negli Slam. Ma il 2026 sta mostrando anche l’altro lato della crescita del prize money nel tennis: quando un campione è costretto a fermarsi, il peso di ogni torneo saltato diventa molto più elevato.
I prossimi appuntamenti
Il prossimo appuntamento possibile è ora Shanghai, ma senza una data certa per il rientro il conto economico dello stop potrebbe continuare a crescere. E oltre ai premi dei singoli tornei esiste anche un’altra componente: nel 2026 l’ATP ha previsto 21,5 milioni di dollari per il Bonus Pool dei Masters 1000 e altri 3,07 milioni per il Bonus Pool degli ATP 500.
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