Il caro bollette si abbatte su chi lavora in smart working: secondo un’indagine di Smartbilly, chi lavora almeno parte della settimana da casa (ovvero circa 3 milioni di italiani) pagherà 50 euro in più al mese. La simulazione è stata elaborata riferendosi al mese di settembre 2026, considerando i 22 giorni lavorativi e un costo marginale dell’energia elettrica pari a 0,352 euro/kWh.
Certo, in molti casi si risparmia su altri costi (come a benzina o il pasto fuori casa), ma se in questo caso le spese aggiuntive sono evidenti, nel caso dello smart working spesso i costi sono più difficili da calcolare.
La simulazione
Partendo da una giornata lavorativa di otto ore, SmartBilly stima un consumo aggiuntivo di circa 0,5 kWh per una postazione composta da computer e monitor. Considerando i 22 giorni lavorativi di settembre, si arriva a circa 11 kWh, con un costo di 3,88 euro di elettricità nell’intero mese. Una cifra decisamente bassa. Cosa fa quindi lievitare la bolletta?
A pesare secondo lo studio sono gli altri costi necessari per rendere la giornata di lavoro sostenibile. In questo senso, visto il settembre caldo appena vissuto, la variabile decisiva è il condizionatore: considerando un assorbimento nominale di circa 750 W, in linea con la media del mercato, e un utilizzo di 8 ore al giorno, il consumo teorico arriva a circa 6 kWh al giorno, pari a 132 kWh nei 22 giorni lavorativi. Sommando questo dato ai consumi di computer e monitor, il costo energetico mensile arriva a circa 50 euro.
Le abitudini dei singoli
“Il confronto tra smart working e lavoro in ufficio viene spesso fatto considerando soltanto il costo del trasporto. Ma lavorare da casa significa anche spostare una parte dei consumi energetici dall’ufficio alla propria abitazione. Abbiamo provato a quantificare questo effetto. Il risultato è interessante: il computer incide pochissimo, mentre il climatizzatore può cambiare completamente il conto. Non significa che lavorare da casa sia più costoso in assoluto, ma che il costo energetico dello smart working dipende molto dalle abitudini dei singoli e dalle variazioni del costo dell’energia”. commenta Giovanni Delle Donne, ceo e Co-Founder di SmartBilly.
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