Torino punta sulle startup ad alto potenziale con New Altitude, una nuova piattaforma che combina investimenti in capitale di rischio e accompagnamento operativo personalizzato per favorire la crescita delle imprese innovative. L’iniziativa, promossa da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center, con Neva Sgr nel ruolo di investment partner, punta a sostenere fino a 30 startup nei primi tre anni, con investimenti compresi tra 200mila e 400mila euro per ciascuna.
Il progetto si inserisce nel percorso di consolidamento dell’ecosistema dell’innovazione torinese, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra ricerca, industria e capitale e creare le condizioni affinché le imprese emergenti possano crescere sul territorio e competere sui mercati globali.
Secondo il Global Startup Ecosystem Report 2026 di Startup Genome, dal 2021 il valore dell’ecosistema delle startup di Torino è aumentato del 130%, raggiungendo circa 3 miliardi di dollari. Un risultato sostenuto dalla qualità della ricerca, dalle competenze presenti sul territorio e dalla capacità di attrarre talenti e investimenti.
Investimenti fino a 400mila euro
Il modello di New Altitude prevede investimenti in equity o quasi-equity, calibrati sulla maturità delle singole imprese. Al capitale si affiancano 12 mesi di supporto operativo personalizzato, curato da Pronto Ventures, venture platform con sede alle OGR di Torino guidata da Martin Olczyk, imprenditore e investitore con esperienza nella fondazione e nella gestione di startup.
Il programma comprende workshop, incontri con mentor ed esperti internazionali e occasioni di confronto tra i fondatori delle aziende partecipanti. Le startup potranno inoltre accedere alle competenze e alle relazioni dell’ecosistema torinese, entrando in contatto con università, centri di ricerca, istituzioni, aziende e investitori.
L’obiettivo è intervenire non soltanto sul fabbisogno finanziario delle imprese, ma anche sulle competenze operative e commerciali necessarie per affrontare le successive fasi di sviluppo. In particolare, la piattaforma punta a preparare le startup a raccogliere nuovi capitali da fondi di venture capital e corporate venture capital internazionali.
Candidature aperte tutto l’anno
New Altitude si rivolge prevalentemente a startup in fase early-stage, provenienti dall’Italia e dall’estero, che abbiano già validato il proprio prodotto e siano in grado di dimostrare una prima trazione commerciale, cioè segnali concreti di interesse da parte del mercato.
La selezione terrà conto della qualità del team imprenditoriale, della solidità tecnologica e del potenziale di mercato, con particolare attenzione alle soluzioni capaci di contribuire alle trasformazioni economiche, ambientali e sociali.
Una delle caratteristiche del programma è la possibilità di candidarsi durante tutto l’anno, con una valutazione progressiva delle proposte. Il modello supera quindi la tradizionale organizzazione per batch, tipica di molti programmi di accelerazione: l’ingresso nella piattaforma e le attività di accompagnamento saranno organizzati in funzione dei tempi di sviluppo e delle priorità di ciascuna impresa.
L’obiettivo: attrarre capitali e creare ricadute sul territorio
La dimensione internazionale è accompagnata dalla volontà di generare benefici economici duraturi per Torino e il Piemonte. Il sostegno alle imprese sarà orientato anche a favorire l’assunzione di personale specializzato sul territorio e lo sviluppo di collaborazioni con università e filiere industriali piemontesi.
«La capacità di creare continuità tra sviluppo tecnologico, crescita delle imprese e accesso al capitale è decisiva per consolidare l’ecosistema dell’innovazione», afferma Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’ambizione, spiega, è fare di Torino uno snodo europeo dell’innovazione, collegando il patrimonio scientifico e industriale locale a talenti e capitali internazionali.
Per Cristina Di Bari, presidente della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, il progetto rafforza anche l’impegno nell’impact investing, con l’obiettivo di sostenere non soltanto le singole imprese, ma l’intero sistema dell’innovazione e le ricadute economiche e sociali sul territorio.
Sulla stessa linea Viviana Bacigalupo, direttrice generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, che considera New Altitude un’evoluzione del lavoro svolto negli ultimi sei anni per rafforzare il posizionamento internazionale dell’ecosistema torinese. L’iniziativa si inserisce negli obiettivi del Piano d’Impresa di Intesa Sanpaolo, con particolare riferimento al sostegno alla crescita di startup e scaleup e allo sviluppo di iniziative di ecosistema.
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