La Befana continua a confermarsi un appuntamento importante per le tradizioni del nostro Paese. Lo scorso anno la ricorrenza dell’Epifania ha generato un giro d’affari di circa 240 milioni di euro, con guadagni soprattutto per cioccolatieri e industria dolciaria. A rilevarlo sono i dati di Ferrero che fotografano un comparto ancora molto vitale.
Il cosiddetto “lungo Natale”, che include Avvento, 25 dicembre ed Epifania, è da molti anni ormai un momento fondamentale per i consumi: nove famiglie su dieci acquistano prodotti a base di cioccolato, che da soli pesano per circa un terzo del totale annuo del settore. La calza dell’Epifania non è più esclusivamente destinata ai bambini: un numero crescente di adulti la sceglie come regalo, spesso per partner, amici o parenti, orientandosi verso marchi riconoscibili e simboli di cura e condivisione.
Non solo consumi: anche i viaggi segnano l’Epifania. Secondo Confcommercio, 5,3 milioni di persone si sposteranno durante le festività, con circa un milione diretto all’estero. La maggioranza resterà in Italia e tre vacanzieri su quattro hanno già pianificato il soggiorno, che in media durerà tre o quattro pernottamenti, leggermente più a lungo rispetto al periodo natalizio. La preferenza va ad alberghi, seconde case o ospitalità di amici e parenti.
Tra le mete più gettonate, le città d’arte cattureranno il 21% dei viaggiatori, mentre il 16% sceglierà la montagna. Il Trentino-Alto Adige resta in cima alle preferenze per le vacanze invernali, seguito da Toscana e Sicilia. La spesa media per persona si attesta sui 360 euro, a conferma di una domanda turistica solida ma attenta.
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