Scatta la tagliola contro le recensioni false online: l’Antitrust ha pubblicato le linee guida che saranno sottoposte a consultazione pubblica fino al 15 luglio. La principale novità è quella che prevede l’obbligo di esibire lo scontrino per poter pubblicare una recensione, in modo da eliminare le recensioni false inventate da clienti insoddisfatti e concorrenti.
Tre categorie
Le misure, spiega l’Antitrust, “possono essere suddivise in tre categorie e possono consistere, in via esemplificativa, in: strumenti volti a verificare che il consumatore abbia effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto o servizio recensito, come, a titolo esemplificativo e non esaustivo, come la richiesta di documentazione di natura fiscale o contabile autentica attestante l’acquisto o l’utilizzo del prodotto o servizio, oppure di un numero d’ordine/prenotazione. Ai sensi dell’articolo 19, comma 1, della legge n. 34/2026, si presume autentica la recensione online corredata di evidenze del rilascio di documentazione fiscale. Oppure, l’invio all’email utilizzata per l’acquisto di un link per recensire, solo dopo che l’ordine risulta completato, consegnato o fruito; in tal caso, il link dovrebbe essere inviato a tutti i clienti, senza effettuare selezioni; l’acquisizione della recensione esclusivamente nell’area riservata del cliente, nella sezione ordini/prenotazioni/pratiche concluse; l’acquisizione della recensione tramite canali dedicati, la cui autenticità è garantita dal professionista tramite QR Code, sistemi di validazione tramite OTP etc”.
La tracciabilità dell’autore
L’Antitrust sottolinea l’importanza di “strumenti volti a rendere tracciabile l’autore delle recensioni, come, a titolo esemplificativo e non esaustivo: sistemi di registrazione sul proprio canale degli autori delle recensioni; link di conferma inviato all’indirizzo e-mail; controllo dell’indirizzo IP”, ma anche di “strumenti automatizzati per individuare attività fraudolenta attraverso il rilevamento di segnali di anomalia, anche relativi alla documentazione prodotta a supporto della recensione come, a titolo esemplificativo e non esaustivo: la presenza di molte recensioni in poco tempo provenienti dallo stesso IP; pattern linguistici ripetitivi”.
Le parole dell’Antitrust
“Le recensioni genuine, veritiere e rilevanti possono orientare utilmente le scelte economiche dei consumatori, accrescendone la fiducia nel corretto funzionamento del mercato e stimolando al contempo una concorrenza efficace e non falsata tra le imprese“, sottolinea l’Antitrust ricordano che le linee guida servono a “orientare le imprese nell’adozione di accorgimenti idonei ad assicurare il rispetto dei requisiti di liceità delle recensioni online”.
Secondo l’Antitrust, i professionisti “dovrebbero fornire ai consumatori informazioni chiare e facilmente accessibili in merito alle modalità con cui vengono pubblicate, gestite, classificate e moderate le recensioni presenti sui loro canali, nonché sui criteri impiegati per qualificare le recensioni come “verificate” o “autentiche”. Al fine di garantire una diretta accessibilità a tali informazioni, esse dovrebbero essere pubblicate nella medesima interfaccia in cui l’utente ha la possibilità di leggere le recensioni, anche tramite un link chiaramente identificato”.
Misure ragionevoli e proporzionate
Inoltre, i professionisti che forniscono l’accesso alle recensioni dei consumatori “dovrebbero adottare misure ragionevoli e proporzionate, tenuto conto della natura dell’attività svolta e della dimensione economica dell’impresa, al fine di garantire che le recensioni descrivano in maniera pertinente le esperienze di consumatori reali, tenendo conto, nel contempo, dell’esigenza di non scoraggiare la pubblicazione di recensioni genuine”.
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