Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 stanno prendendo forma ben oltre gli stadi e le piste. Sempre più chiaramente, i Giochi si trasformano in una piattaforma tecnologica globale, in cui intelligenza artificiale e cloud non sono strumenti di supporto, ma infrastrutture centrali. Milano, in questo contesto, assume il ruolo di laboratorio urbano: uno spazio in cui l’innovazione viene testata in tempo reale, nel cuore della città.
L’inaugurazione di Wonder on Ice, l’installazione di Alibaba allestita davanti al Castello Sforzesco, va letta proprio in questa chiave. Non solo come esperienza immersiva, quanto come dimostrazione pubblica della visione che accompagna Milano Cortina 2026: il passaggio dalle “Olimpiadi in Cloud” alle Olimpiadi intelligenti.
Dal computer agli stadi: l’AI gareggia alle Olimpiadi
Partner tecnologico globale del Comitato Olimpico Internazionale da nove anni, Alibaba ha accompagnato i Giochi in una trasformazione profonda. Se il cloud ha reso possibili una gestione più efficiente dei dati, delle operazioni e del broadcasting, l’intelligenza artificiale segna un ulteriore salto: sistemi capaci di apprendere, adattarsi e personalizzare l’esperienza olimpica.
Secondo Joe Tsai, Chairman di Alibaba Group, l’AI non è un’entità astratta, ma una tecnologia pensata per migliorare l’esperienza quotidiana delle persone. Nel pratico, applicata alle Olimpiadi, significa flussi operativi più intelligenti, decisioni più rapide, ma anche un rapporto più diretto tra evento e pubblico, reso possibile da sistemi capaci di rispondere ai comportamenti degli utenti in tempo reale.
All’interno di Wonder on Ice questa visione prende forma in un percorso guidato dall’intelligenza artificiale che fonde spazio fisico e digitale. I visitatori interagiscono con un assistente virtuale, indicano preferenze e interessi e creano un vero e proprio avatar digitale che diventa il fulcro di un’esperienza personalizzata. L’AI agisce come uno stylist virtuale, creando contenuti e suggerimenti sulla base delle scelte individuali e mostrando come anche il retail possa evolversi in un ecosistema dinamico e adattivo.
Le tecnologie alla base dell’esperienza sono le stesse che alimentano l’infrastruttura olimpica: i modelli linguistici e di visione, le soluzioni di shopping immersivo Taobao Vision e l’infrastruttura globale di Alibaba Cloud. Strumenti che, su scala più ampia, trovano applicazione nel broadcasting, nella gestione dei contenuti e nell’accessibilità dei Giochi.
Nuovi standard per le Olimpiadi future
Come ha sottolineato Kirsty Coventry, membro del Comitato Olimpico Internazionale, Milano Cortina 2026 rappresenta un punto di svolta nell’uso di cloud e intelligenza artificiale, fissando nuovi standard per le edizioni future. L’AI diventa così parte integrante del racconto olimpico: non solo ciò che accade in gara, ma come viene visto, compreso e condiviso da un pubblico globale.
In questo scenario, Milano si conferma non solo sede dei Giochi, ma luogo di sperimentazione. Un contesto in cui l’intelligenza artificiale esce dall’invisibilità dei sistemi e si misura con lo spazio pubblico, trasformando le Olimpiadi in un’infrastruttura culturale e tecnologica capace di estendersi ben oltre il 2026.
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