Enel lancia il piano per la crescita. Dopo la fase di aggiustamento del debito, tra 2024 e 2026, Flavio Cattane ha presentato una strategia da 53 miliardi di investimenti, in crescita di 10 miliardi, di cui 15 dedicati allo shopping nelle geografie chiave.
Nel piano 2026-2028 il gruppo si focalizzerà su tre priorità strategiche: accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali attraverso investimenti Greenfield e Brownfield; massimizzare la produttività del capitale grazie a un’ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse economiche e garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell’utile netto ordinario per azione mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.
In particolare, si prevede di destinare oltre 26 miliardi di euro al business integrato, di cui 20 miliardi di euro circa nelle rinnovabili con un aumento di 8 miliardi di euro circa rispetto al piano precedente per aggiungere 15 GW circa di nuova capacità rinnovabile, greenfield e brownfield , oltre 26 miliardi di euro nelle Reti, di cui circa il 55% in Italia e la restante parte distribuita tra Iberia e America Latina.
A valle del piano, Enel ha approvato l’avvio di un nuovo programma di acquisto di azioni proprie per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro e un numero massimo di azioni in ogni caso non superiore a 150 milioni, equivalenti a circa l’1,48% del capitale sociale di Enel.
Sul fronte finanziario si prevede un utile netto ordinario per azione (EPS) in crescita al 2028 fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro rispetto a circa 0,69 euro attesi nel 2025.
E la visibilità sui risultati finanziari consente di proporre alla prossima assemblea degli azionisti di Enel la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 0,49 euro per azione.
“Le azioni manageriali intraprese negli ultimi tre anni ci garantiscono oggi una flessibilità finanziaria per investire nei mercati più dinamici dal punto di vista della domanda elettrica. Grazie alla chiara visibilità sui risultati del Gruppo e all’esecuzione del nostro programma di share buy-back prevediamo di incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti, con un Utile netto ordinario per azione che aumenterà fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028 e che supporterà la crescita del dividendo, grazie ai ritorni delle società controllate a livello internazionale”, ha commentato l’ad Flavio Cattaneo.
In particolare, Enel prevede una forte accelerazione degli investimenti nelle rinnovabili, che raggiungeranno circa 20 miliardi di euro, con focus nelle geografie caratterizzate da significativa crescita della domanda elettrica.
Sul fronte commerciale, infine, il gruppo annuncia, accanto a gas e luce, una offerta nelle tlc.
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