Il nuovo Piano industriale di Fineco, presentato oggi alla comunità finanziaria, prevede un incremento low double digit del tasso annuo di crescita composto (CAGR) della raccolta netta e del numero di clienti totali. Anche l’utile per azione tra il 2025 e il 2029 è atteso a una crescita media annua low double digit anche includendo i costi fissi per la piattaforma paneuropea. Il payout ratio è atteso in area 70/80%, con l’obiettivo di mantenere il Leverage Ratio oltre il 4,5%. “Sarà inoltre valutato tempo per tempo il miglior
modo per restituire l’eventuale eccesso di capitale al mercato”, rimarca la banca.
“La nostra ambizione è proseguire il percorso che ci vedrà sempre di più la Banca di riferimento per i risparmiatori di domani, consolidando un modello che vede la combinazione perfetta di tecnologia e fattore umano. In questa direzione continueremo a investire con determinazione per cogliere nuove opportunità che possano generare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”, ha dichiarato Alessandro Foti, ad di FinecoBank.
Il piano di Fineco prevede il lancio della nuova piattaforma paneuropea, focalizzata prevalentemente sul brokerage, che comporterà costi fissi pari a circa 5 milioni nel 2026, e circa 5-10 milioni per ognuno degli anni successivi fino al 2029. I costi variabili dipenderanno dai risultati del business e saranno valutati con il consueto approccio pragmatico. Il ROE collegato all’iniziativa sarà nel medio termine maggiore rispetto a quello dell’attuale perimetro di Fineco, grazie al fatto che il business estero sarà ancora più capital-light di quello corrente.
Per quanto riguarda i costi (escludendo il nuovo business europeo) l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di Fineco aumenterà la scalabilità e produttività all’interno della Banca, grazie a una migliore efficienza e automazione. L’aumento dei costi operativi rallenterà progressivamente da +6% circa a/a nel 2026 a +4% circa a/a nel 2029, sempre escludendo i costi aggiuntivi collegati alle iniziative per la crescita che passeranno da circa 10 milioni nel 2026 a circa € 5 milioni negli anni dal 2027 al 2029.
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