Intesa Sanpaolo ha portato a termine la migrazione sulle cloud region italiane di Google Cloud a Milano e Torino, inserite nei data center di TIM. L’operazione ha visto il trasferimento di oltre 800 applicazioni, spostate sull’infrastruttura cloud ed equamente collocate nella sede fisica della banca. Come sottolineato da Massimo Proverbio, Chief Data AI and Technology Officer di Intesa Sanpaolo, “questa iniziativa ci ha consentito di raggiungere tutti gli obiettivi 2022-2025 e di prepararci alle sfide per il piano industriale 2026-2029. Collaborando con Google Cloud e TIM, abbiamo cambiato tecnologia, ridotto i costi e, allo stesso tempo, posto le basi per costruire Isytech, la piattaforma tecnologica nativa digitale e cloud al servizio di clienti e colleghi di tutto il nostro Gruppo”.
L’infrastruttura blindata si basa sulla moderna tecnologia di gestione dei dati di Google Cloud che, unita alla connettività e alle competenze tecniche offerte da TIM, ha permesso il trasferimento di un enorme mole di dati in maniera del tutto sicura ed efficiente, assorbendo volumi pesanti e garantendo la continuità operativa dell’istituto. “In questo percorso trasformativo”, ha proseguito Proverbio, “abbiamo inoltre rafforzato le nostre competenze interne e assunto nuovi colleghi e colleghe altamente specializzati. Oggi ci posizioniamo a livelli di eccellenza assoluta in Europa per soluzioni, innovazione e sicurezza a supporto del business e dei clienti”.

La riuscita di questo progetto rappresenta un traguardo fondamentale per tutti i partner coinvolti, a partire dal ruolo infrastrutturale di TIM. “Il completamento di questo programma rappresenta un risultato di grande rilevanza per TIM Enterprise, che rafforza il proprio ruolo di partner strategico a supporto della trasformazione digitale del sistema Paese. Portare le infrastrutture core di una grande banca come Intesa Sanpaolo sulle region italiane di Google Cloud, ospitate nei nostri data center, significa garantire controllo, sicurezza e resilienza dei dati”, ha spiegato Elio Schiavo, Chief Enterprise & Innovative Solutions Officer di TIM. La gestione di un passaggio così delicato ha confermato l’affidabilità delle reti nazionali messe in campo, e Schiavo ha infatti aggiunto che “l’integrazione tra data center, connettività e soluzioni cloud ci ha consentito di gestire una migrazione ad altissima complessità assicurando continuità operativa e performance elevate a conferma ancora una volta dell’eccellenza delle nostre infrastrutture. È la dimostrazione della capacità di TIM Enterprise di governare progetti end-to-end e di accompagnare imprese e Pubblica Amministrazione in percorsi di innovazione che coniugano apertura tecnologica e autonomia strategica”.
Questo passaggio mette in luce l’evoluzione tecnologica necessaria per il settore bancario contemporaneo, dove la localizzazione e la protezione dei dati sono ormai requisiti imprescindibili. “Nel settore dei servizi finanziari, la modernizzazione dei sistemi core non può prescindere da sicurezza e resilienza. Il successo della transizione dei carichi di lavoro altamente complessi e mission-critical di Intesa Sanpaolo senza interruzioni dimostra come l’innovazione sia possibile con la giusta tecnologia. Le nostre due cloud region a Milano e Torino hanno permesso a Intesa Sanpaolo di soddisfare le proprie esigenze di residenza dei dati”, ha concluso Raffaele Gigantino, Country Manager Italy di Google Cloud, precisando come “l’infrastruttura sicura, sostenibile e affidabile di Google Cloud è specificamente progettata per fornire alle istituzioni finanziarie le soluzioni di livello enterprise necessarie per ottimizzare le loro operazioni oggi, creando al contempo quelle solide fondamenta digitali necessarie per accogliere piattaforme di nuova generazione e funzionalità IA avanzate”.
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