Kentucky Fried Chicken cresce in Italia: il gruppo ha chiuso il 2025 con un incremento del fatturato del 29% rispetto all’anno precedente, una performance pari al doppio di quella registrata dal segmento dei fast food, accompagnata da un’espansione della rete del 32%.
A fine 2025, il sistema KFC Italia conta 150 ristoranti attivi, un giro d’affari di 230,4 milioni di euro (+29% su base annua), 30,5 milioni di clienti serviti (+22%) e 3.750 addetti. A sostenere questo percorso di sviluppo, nel corso dell’anno sono stati investiti oltre 30 milioni di euro.
Numeri che consolidano il posizionamento dell’azienda come operatore in forte espansione e tra i protagonisti del mercato della ristorazione veloce nazionale. Secondo il Deloitte Foodservice Market Monitor 2025, il segmento dei fast food in Italia ha registrato una crescita media annua del 13,3% tra il 2019 e il 2024, superando la media globale (+7,6%) e collocando il Paese al quinto posto nel mondo per dimensioni del settore. Una dinamica che riflette una trasformazione strutturale della ristorazione, trainata dall’ascesa delle catene e dall’affermazione di modelli di consumo sempre più rapidi e digitalizzati.
Lo slancio è destinato a proseguire nel 2026, anno per il quale KFC prevede un’ulteriore accelerazione del piano di sviluppo: sono attese 35 nuove aperture, che porteranno la rete a 185 ristoranti. I ricavi sono stimati in 281 milioni di euro (+22% rispetto al 2025), con oltre 800 nuovi posti di lavoro e una crescita dei clienti prevista intorno al 20%. Gli investimenti programmati ammontano a circa 35 milioni di euro.
Nel medio periodo, l’obiettivo è ancora più ambizioso: entro il 2028, KFC punta a raggiungere quota 250 ristoranti in Italia, con un fatturato prossimo ai 390 milioni di euro e oltre 6.000 occupati, sostenuti da un piano di investimenti complessivo pari a 105 milioni di euro.
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