Al Meta Connect di Menlo Park, Meta ha svelato i suoi nuovi Meta Glasses, il visore VR di nuova generazione. Con un peso di appena 100 grammi, il dispositivo è collegato tramite cavo a un piccolo computer tascabile e supporta il tracciamento oculare, i gesti delle mani e i comandi vocali. Il debutto sul mercato è previsto per la primavera del 2027 al prezzo di 1.299 dollari. A chiusura dell’evento, Mark Zuckerberg ha mostrato anche Muse Charm, un’estensione dell’assistente IA Muse lanciato all’inizio del mese, in grado di prenotare appuntamenti, gestire le email ed effettuare acquisti in completa autonomia.
Privacy
L’appuntamento annuale del Meta Connect rappresenta per il colosso di Menlo Park la vetrina principale in cui mostrare le ultime novità su intelligenza artificiale e dispositivi indossabili. Gli smart glasses continuano a essere il perno della visione del Metaverso dell’azienda, forte del successo della partnership con EssilorLuxottica. Dotati di microfoni e altoparlanti integrati per chiamate e musica, questi occhiali sfruttano l’IA per analizzare e descrivere in tempo reale tutto ciò che rientrano nel campo visivo dell’utente.
Rimane tuttavia aperto il dibattito sulla privacy. Scattare una foto con un movimento impercettibile delle dita rende il gesto invisibile per chi viene ripreso, persino con la presenza del Led di segnalazione inserito da Meta accanto alla lente. Propri per venire incontro alle esigenze di chi cerca maggiore riservatezza, l’azienda ha sviluppato i nuovi Ray-Ban Meta Audio: i primi occhiali della linea privi di fotocamera, dedicati esclusivamente all’ascolto e alle funzioni dell’assistente vocale.
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