Dopo Ferrari anche Pirelli sta espandendo la sua presenza in India dove finora era presente solo dal punto di vista commerciale. Il gruppo ha siglato un accordo industriale con la famiglia Poddar e Balkrishna Industries per produrre pneumatici premium nel loro stabilimento a Bhuj nel Gujarat, recentemente ampliato. Il progetto è destinato ad evolvere in una joint venture per realizzare un nuovo stabilimento entro cinque anni, dedicato ai pneumatici car High Value, sia a marchio Pirelli sia a marchio BKT, destinati al mercato indiano e non solo.
“Stiamo attraversando un periodo complesso e turbolento, ma nutriamo tanta fiducia, al punto da costruire stabilimenti in tutto il mondo” ha commentato il presidente esecutivo Marco Tronchetti Provera spiegando che il gruppo “dispone di prodotti eccellenti, di altissimo livello”.
In base all’accordo nel 2030 dallo stabilimento di Buji usciranno fino a 800 mila pneumatici premium con gli standard tecnologici e qualitativi del gruppo italiano e l’India peserà sui ricavi “per circa il 3-4%” complessivamente, insieme alle transazioni, ovvero intorno ai 200 milioni.
Se nel frattempo il mercato dei prodotti ad alto valore si svilupperà come previsto, scatterà la seconda fase con un investimento che, per ora, non ha ancora un business plan e non è stato quantificato. “Siamo orgogliosi di mettere la nostra scala industriale al servizio di questa partnership e dei clienti non solo in India, ma anche nei nostri mercati internazionali. La leadership tecnologica di Pirelli e le capacità industriali di Bkt costituiscono insieme una solida base per creare valore duraturo” ha sottolineato Rajiv, managing director di Bkt.
L’operazione India va a braccetto con le mire di Ferrari. Non a caso negli stessi giorni anche un altro simbolo del Made in Italy ha sfilato a Nuova Delhi: il ceo di Ferrari Benedetto Vigna è arrivato a bordo di una Ferrari Luce, equipaggiata Pirelli P Zero E, il pneumatico Ultra High Performance progettato appositamente per veicoli elettrici di alta gamma. “L’India è un continente con un miliardo e mezzo di persone che guarda il futuro e noi siamo una bandiera italiana che si è stabilita qua, che vede il futuro dell’India e vuole esserne parte” ha detto Vigna. Ferrari sta espandendo la sua presenza nel Paese con l’apertura di concessionarie a Chennai e Ahmedabad e, sfruttando l’accordo commerciale UE-India, punta a ridurre i dazi di importazione sui veicoli di lusso.
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