Il consiglio di amministrazione di Pirelli respinge la proposta di Sinochem di scorporare le attività del Cyber Tyre, i cosiddetti pneumatici intelligenti. Lo rende noto il gruppo della Bicocca, a valle della riunione del board che si tenuta oggi 5 febbraio. La proposta è stata bocciata a maggioranza, ma con il voto contrario dei consiglieri cinesi, espressione di Sinochem, che attualmente è azionista di maggioranza con il 34% di Pirelli, davanti alla Camfin di Marco Tronchetti Provera che detiene il 25,3 per cento.
Niente frammentazione
Il consiglio di amministrazione di Pirelli, si legge nella nota, ha condiviso a maggioranza, con 9 voti favorevoli e 5 contrari, le valutazioni dell’amministratore delegato, Andrea Casaluci, relativamente alle attività Cyber Tyre che “devono continuare a essere esercitate e sviluppate in modo pienamente integrato, anche sul piano funzionale e organizzativo, con tutte le altre attività del gruppo”.
Nel corso del cda, il management di Pirelli ha evidenziato che l’eventuale frammentazione di Pirelli e la segregazione del business Cyber Tyre non avrebbe alcuna possibilità di realizzazione in quanto “minerebbe in modo irreversibile il modello integrato di business distruggendo competitività e valore a causa della perdita di sinergie, dell’incremento dei costi e della riduzione della solidità finanziaria”.
Leggi anche:
Calendario Pirelli davanti e dietro le quinte
Pirelli, Camfin non rinnova il patto parasociale con Sinochem
© Riproduzione riservata