L’onda lunga del nuovo piano strategico, presentato a inizio settimana, ha spinto Enel a toccare oggi il traguardo storico dei 100 miliardi di capitalizzazione. Il titolo dell’utility che fa capo al Tesoro ha chiuso oggi a 9,995 euro, in rialzo del 2%, portando a circa +10% il saldo da inizio settimana.
La spinta del nuovo piano
Il nuovo piano al 2028 di Enel prevede investimenti per 53 miliardi (+10 miliardi sul precedente) nell’arco del triennio. Nel dettaglio il gruppo prevede di destinare oltre 26 miliardi al Business Integrato, di cui circa 20 miliardi nelle rinnovabili, otto in più rispetto al piano precedente, per aggiungere circa 15 GW di nuova capacità.
Il piano è stato accolto con favore anche dagli analisti. Barclays ha alzato da 10 a 11 euro il prezzo obiettivo su Enel sottolineando come i target siano “ben sopra il consenso e hanno aggiunto visibilità al 2030”. Banca Akros ha a sua volta alzato il target price portandolo da 9,7 a 10,5 euro con rating buy e sottolineando come il gruppo punti a un incremento atteso del dividendo per azione intorno al 6% in termini di tasso composto medio annuo tra il 2025 e il 2028.
L’effetto Cattaneo
Da maggio 2023, data dell’approdo di Flavio Cattaneo alla guida del gruppo, il titolo Enel è passato da 60 a 100 miliardi di valore di mercato e da solo vale circa la metà della capitalizzazione di tutte le partecipate statali.
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