Eni ha chiuso il 2025 con l’utile netto rettificato a 4,98 miliardi di euro in calo del 5% sull’esercizio precedente mentre l’utile operativo proforma adjusted è stato di 12,22 miliardi in flessione del 15% rispetto al 2024.
Nel quarto trimestre 2025 utile netto adjusted a 1,19 miliardi, +35% rispetto allo stesso periodo del 2024, e utile operativo proforma adjusted a 2,86 miliardi in progressione del 6% rispetto a 2,69 dell’anno precedente.
Le previsioni 2026
Per il 2026 Eni prevede una “crescita della produzione di idrocarburi coerente con gli obiettivi del piano 2025-2028″ e investimenti lordi attesi a 7 miliardi e investimenti netti a circa 5 miliardi”. Gearing (livello di indebitamento) previsto tra il 10% e il 15%.
Nel quarto trimestre 2025 la produzione di idrocarburi di 1,84 mln di boe/giorno ha registrato un aumento di oltre il 7% rispetto al quarto trimestre 2024 (1,73 mln nell’esercizio 2025, +1%). Sono stati avviati ed entrati a regime progetti in Norvegia, Costa d’Avorio, Messico, Congo, Angola, Indonesia e Ghana. Questi effetti positivi sono stati in parte compensati dal declino dei giacimenti maturi e dalla cessione delle attività perfezionate nel 2024 in Nigeria, Alaska e Congo.
La produzione
Al netto delle dismissioni, la crescita della produzione è stata del 9,2% nel trimestre rispetto al quarto trimestre 2024. Su base sequenziale, la produzione di idrocarburi è aumentata del 5% rispetto al terzo trimestre 2025 per effetto dell’entrata a regime dei progetti organici in Norvegia, Angola, Indonesia e Messico, nonché del maggior contributo della Libia. La produzione di petrolio è stata di 890 mila barili/giorno, in aumento del 13% rispetto al quarto trimestre 2024 (840 mila barili/giorno nell’esercizio 2025, in aumento del 7%).
La crescita organica in Costa d’Avorio, a seguito dell’avvio della Fase 2 del progetto Baleine, Messico, Angola e Norvegia è stata parzialmente compensata dai disinvestimenti e dal declino di giacimenti maturi. La produzione di gas naturale è stata di 141 mln di metri cubi/giorno, in aumento del 2% rispetto al quarto trimestre 2024 (131 mln di metri cubi/giorno nell’esercizio 2025, in riduzione del 4%).
Descalzi
“Nel 2025 abbiamo ottenuto risultati strutturalmente solidi in termini industriali ed economico-finanziari, grazie all’esecuzione della nostra strategia, costruita nell’arco degli ultimi anni”, ha detto il ceo di Eni, Claudio Descalzi, “Abbiamo realizzato progetti rilevanti nel rispetto dei tempi e dei costi previsti, riducendo il nostro livello di indebitamento e aumentando la distribuzione per gli azionisti. I risultati di Exploration & Production sono stati eccellenti, trainati dalla crescita della produzione e dal contenimento dei costi. La produzione annua ha superato la guidance registrando una crescita underlying del 4%, sostenuta dall’avvio di sei progetti rilevanti. Inoltre, abbiamo rafforzato il profilo di produzione di medio termine grazie a quattro importanti decisioni finali di investimento. Stiamo finalizzando la nostra business combination con Petronas focalizzata sul mercato Gnl in Indonesia e Malesia”.
Plenitude
I business della transizione, “Enilive e Plenitude, hanno generato crescita e valore rilevanti, contribuendo a diversificare ulteriormente e consolidare i risultati del Gruppo. In un mercato sfidante per rinnovabili e prodotti low carbon, questi business hanno beneficiato della resilienza dei nostri modelli integrati, ottenendo una valorizzazione complessiva da parte degli investitori di private equity di oltre €23 mld in termini di enterprise value”, ha aggiunto Descalzi.
“Questi progressi nell’esecuzione della nostra strategia si sono tradotti in risultati finanziari significativi: il flusso di cassa operativo del 2025 ha raggiunto 12,5 miliardi di euro, battendo la previsione di piano rivista per tenere conto del peggioramento dello scenario, e il rapporto di indebitamento su base proforma si è attestato al 14%. Allo stesso tempo, abbiamo incrementato la distribuzione degli azionisti, aumentando del 20% il valore del nostro programma di buyback. Nonostante un contesto volatile, nel 2025 Eni ha dimostrato di saper combinare crescita delle produzioni, riduzione degli investimenti, riduzione del debito ed aumento della remunerazione”, ha concluso.
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