Quando si pensa alle ricchezze dell’Iran, la mente balza subito al petrolio. Il Paese però, oltre a custodire enormi giacimenti di idrocarburi, custodisce anche minerali strategici e terre rare, con oltre 68 tipi di minerali identificati nelle rilevazioni geologiche e riserve significative di metalli come rame, ferro, piombo, zinco, cromite e barite. In alcuni casi, si tratterebbe delle maggiori riserve mondiali.
Settore poco sviluppato
Il settore minerario non-petrolifero contribuisce tuttavia solo in misura modesta al Pil nazionale, con esportazioni complessive che nel 2025 si sono aggirate attorno ai 12-13 miliardi di dollari, dominate da concentrati e semi-lavorati spediti soprattutto verso la Cina e i mercati regionali.
Seimila miniere
Diverse fonti indicano che il Paese possiede oltre il 7% delle riserve minerarie accertate a livello mondiale. Un rapporto della Camera di Commercio di Teheran conferma questo dato, stimando l’enorme base di risorse del Paese in circa 27,3 trilioni di dollari Usa.
Con 68 diversi tipi di minerali, l’Iran conta su circa 6.000 miniere attive distribuite su 15.000 siti, detenendo 57 miliardi di tonnellate di riserve accertate. L’Iran occupa il sesto posto mondiale per riserve di zinco, il 7° per rame, il 9° per minerale di ferro e il 5° per gesso e barite, secondo il rapporto.
La nuova strategia
Nel 2015 è stata lanciata una nuova strategia sulle materie prime critiche con la produzione del primo lingotto di mischmetal composto da quattro elementi delle terre rare: cerio, lantanio, neodimio e ittrio. Nel 2020 l’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran ha lanciato una strategia per processare le terre rare simultaneamente all’uranio.
Nel 2023 il Centro Nazionale Minerario dell’Iran ha dichiarato la capacità di separare sette elementi critici essenziali per le tecnologie avanzate: praseodimio, neodimio, cerio, ittrio, mischmetal, ferrotitanio e lantanio.
Asse con Russia e Bolivia
Sempre nello stesso anno è stata scoperta a Hamadan una riserva di 8,5 milioni di tonnellate di litio, elemento chiave per le batterie elettriche. Nel 2025, per finire, l’Iran ha firmato un Accordo di Partenariato Strategico Globale con la Russia, avviato negoziati con la Bolivia per lo sviluppo congiunto di giacimenti di terre rare a Palca e Cerro Manomó e lanciato un impianto di lavorazione della monazite, utilizzata per l’estrazione di terre rare come il lantanio.
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