La trimestrale in linea con le attese non basta a soddisfare Wall Street. Netflix si prepara a una seduta in forte ribasso, con il titolo che nel premarket cede quasi il 10 %, dopo una trimestrale che, pur mostrando ricavi e utili in crescita, ha deluso gli investitori sulle prospettive per i prossimi mesi.
Il colosso dello streaming ha archiviato il secondo trimestre con un utile netto di 3,4 miliardi di dollari, in aumento del 9,4% rispetto a un anno fa, mentre i ricavi sono saliti del 13% a 12,56 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con le aspettative del mercato. A deludere gli investitori sono invece le indicazioni per il trimestre luglio-settembre, periodo in cui Netflix prevede un ulteriore rallentamento della crescita. La società stima ricavi pari a 12,9 miliardi di dollari e un utile per azione di 82 centesimi, inferiore alle attese degli analisti.
Negli ultimi dodici mesi il titolo ha già perso circa il 40%.
Sul fronte operativo, Netflix evidenzia come nella prima metà del 2026 gli utenti abbiano trascorso oltre 97 miliardi di ore sulla piattaforma, in aumento dell’1,5% rispetto al semestre precedente e dell’1,9% su base annua. Un progresso, ma non sufficiente a dissipare le preoccupazioni sulla maturità del business. «Nel complesso il coinvolgimento dei nostri utenti resta positivo e continuiamo a lavorare ogni giorno per migliorare l’esperienza sulla piattaforma», ha affermato la società nella lettera agli azionisti.
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