Acquisire piccole e medie imprese italiane per accompagnarle in un percorso di crescita e trasformarle, nel medio periodo, in aziende più strutturate. È questo l’obiettivo di A4 Capital, nuovo veicolo di investimento dedicato al passaggio generazionale delle pmi attive nei settori dei servizi e del manifatturiero orientato all’export.
L’iniziativa è stata promossa da Guglielmo Croff Turri e sostenuta da un gruppo di oltre 13 investitori, italiani ed esteri. Il progetto si inserisce nel solco dei cosiddetti “search fund”, modelli già diffusi a livello internazionale che puntano a individuare imprese con elevato potenziale di crescita e a guidarle attraverso un processo di sviluppo strutturato.
A4 Capital concentrerà la propria attività sull’acquisizione di quote di maggioranza, o dell’intero capitale, di aziende target situate nel Nord Italia, lungo il corridoio dell’autostrada A4. Le imprese individuate saranno pmi con ricavi compresi indicativamente tra i 5 e i 20 milioni di euro. Tra i settori di maggiore interesse figurano i servizi — come la manutenzione di impianti — e il manifatturiero vocato all’export, pur con apertura verso ambiti affini.
“Il progetto nasce da un lavoro di ricerca sviluppato ad Harvard, con l’obiettivo di analizzare i settori in cui i search fund hanno avuto maggiore successo nei Paesi in cui sono più diffusi, sia sotto il profilo delle operazioni di M&A sia per valutarne l’applicabilità al contesto italiano – spiega Croff Turri. – Il tessuto produttivo italiano offre un bacino straordinario di imprese di qualità, spesso leader in nicchie di mercato, ma con margini di crescita ancora inespressi”.
In Italia, dove oltre il 36% degli imprenditori ha più di 60 anni, il tema del passaggio generazionale rappresenta una sfida cruciale.
L’approccio di A4 Capital si configura come quello di un partner industriale e operativo, impegnato a supportare le aziende nel lungo periodo. Il modello prevede infatti una fase iniziale di affiancamento all’imprenditore, seguita da un progressivo passaggio di consegne. Al termine di questa transizione, l’amministratore delegato del veicolo entrerà direttamente in azienda con il compito di guidarne la crescita, anche attraverso operazioni di aggregazione e sviluppo strategico.
L’obiettivo finale è costruire, attraverso acquisizioni successive, un gruppo solido e competitivo, in grado di affacciarsi ai mercati dei capitali e generare rendimenti per gli investitori in un orizzonte di medio-lungo termine.
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