Due giorni prima dell’inizio del processo che oppone Elon Musk a OpenAI e Sam Altman, il fondatore di Tesla e xAI ha contattato il presidente di OpenAI, Greg Brockman, per sondare un possibile accordo transattivo. Lo riferisce Reuters, citando un documento depositato in tribunale. Secondo il documento, quando Brockman ha proposto che entrambe le parti ritirassero le rispettive accuse, Musk avrebbe risposto: “Entro la fine di questa settimana, tu e Sam sarete gli uomini più odiati d’America. Se insistete, così sarà”. È l’ultimo episodio di uno scontro che, udienza dopo udienza, assume toni sempre più aspri.
La controversia legale nasce dall’accusa, mossa da Musk, secondo cui OpenAI avrebbe tradito la propria missione originaria trasformandosi in una società orientata al profitto. L’ambizione con cui il progetto era partito, infatti, era rendere la tecnologia dell’intelligenza artificiale un bene pubblico. Secondo il patron di Tesla e SpaceX, i vertici dell’azienda avrebbero tratto profitti illeciti dalle sue donazioni filantropiche. Nella causa, Musk ha chiesto l’azzeramento dei vertici di OpenAI e un maxi risarcimento da 150 miliardi di dollari a carico di OpenAI e Microsoft, uno dei principali investitori della startup. Il processo, presieduto dalla giudice distrettuale Yvonne Gonzalez Rogers, è iniziato il 28 aprile e dovrebbe protrarsi per diverse settimane, con un verdetto che potrebbe arrivare entro la metà di maggio.
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