Si rafforzano le relazioni tra gli Emirati e l’Italia. Una delegazione economica guidata dal Dipartimento per lo Sviluppo Economico di Abu Dhabi (ADDED), ha terminato la visita in Italia con l’Abu Dhabi Investment Forum organizzato dall’Abu Dhabi Investment Office in collaborazione con ADDED ed EFG Consulting che ieri, nella sede della Borsa a Milano, ha riunito esponenti del mondo imprenditoriale, finanziario e istituzionale.
Assolombarda e Confagricoltura
Durante l’evento, sono stati firmati accordi con Assolombarda (sulla manifattura avanzata, sull’energia pulita e la trasformazione digitale) e Confagricoltura (sull’innovazione e la resilienza lungo la catena del valore agroalimentare), promuovendo il commercio transfrontaliero e la collaborazione industriale tra Abu Dhabi e la città di Milano. Sul fronte della semplificazione degli scambi, le Dogane di Abu Dhabi hanno siglato un memorandum d’intesa con l’Agenzia italiana delle Dogane e dei Monopoli per rendere i processi doganali più efficienti, sicuri e trasparenti, creando un contesto favorevole alla crescita dei flussi commerciali e degli investimenti.
Cdp
Al forum ha partecipato anche Cassa Depositi e Prestiti: “La nostra attività di export finance ha raggiunto la soglia dei 15 miliardi di euro negli ultimi anni e la nostra volontà è quella di rafforzare questa attività su scala internazionale guardando con particolare attenzione alle economie dell’area del Golfo Persico”, ha sottolineato l’ad di Cdp, Dario Scannapieco.
Innovazione tecnologica
La missione ha visto la partecipazione di oltre cento rappresentanti di istituzioni e imprese dell’emirato. Spazio anche all’innovazione tecnologica. Hub71, l’ecosistema per startup dell’emirato, ha presentato le proprie iniziative a sostegno delle imprese ad alto potenziale, illustrando le opportunità di accesso al mercato locale, agli investitori e a una rete internazionale di partner strategici. Un ruolo rilevante è stato giocato anche dalla Camera di Commercio e Industria di Abu Dhabi, che ha promosso il coinvolgimento diretto del settore privato attraverso tavole rotonde e incontri mirati con grandi imprese e investitori italiani. Tra i gruppi coinvolti figurano nomi di primo piano come Enel e Saipem, oltre a realtà attive nel design, nella tecnologia e nella manifattura avanzata.
“Siamo soddisfatti dei risultati della nostra visita in Italia, impegni chiari per accelerare la crescita in settori e cluster prioritari. I nostri momenti di dialogo si sono concentrati sulla definizione delle modalità per rafforzare ulteriormente la cooperazione, cogliendo le opportunità presenti in entrambe le economie e non solo”, ha sottolineato Ahmed Jasim Al Zaabi, presidente di Added.
I dati
I dati relativi al commercio bilaterale non legato al petrolio evidenziano una crescita significativa. Nel primo semestre del 2025 il valore del commercio non oil tra Italia e Emirati Arabi Uniti ha raggiunto circa 7,9 miliardi di dollari, segnando un incremento di oltre il 14% rispetto all’anno precedente. Questo indica come la cooperazione commerciale si stia progressivamente diversificando oltre i settori tradizionali,
includendo tecnologie, servizi e beni ad alto valore aggiunto. Una crescita simile emerge anche dai dati sull’attività delle imprese italiane ad Abu Dhabi: nel corso del 2025 si è registrato un aumento del 29% del numero di aziende italiane operanti nell’emirato.
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