Finale di settimana positivo per il titolo Terna che chiude con un progresso dello 0,9% a 9,561 euro, in controtendenza rispetto alla giornata difficile per Piazza Affari (-0,74% il Ftse Mib). Gli analisti oggi hanno ritoccato al rialzo la valutazione sul titolo in seguito ai riscontri oltre le attese diffusi ieri dal gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia sia in termini di conti 2025 che di Outlook 2026. Equita Sim ha alzato il prezzo obiettivo a 9,5 euro; stesso target indicato anche dagli esperti di Ubs, mentre Intermonte ha portato il prezzo obiettivo a 10 euro.
“I risultati del 2025 sono stati leggermente superiori alle nostre stime e migliori rispetto agli obiettivi a livello di ebitda (4,03 miliardi, +7% annuo) e utile netto (1,11 miliardi, +5% annuo), con il margine operativo lordo trainato dalla crescita delle attività regolamentate e dall’accelerazione delle attività non regolamentate“, argomentano gli analisti di Banca Akros nel confermare il rating “accumulate” con target price a 9,60 euro. “L’obiettivo di utile netto per il 2026 – prosegue Akros – include l’impatto dell’aliquota fiscale più elevata prevista dal recente decreto italiano sull’energia (solo per il 2026 e il 2027); escludendo tale voce, la crescita dell’utile netto nel 2026 sarebbe circa il 5% (4% in più rispetto al consensus)”.
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