l nuovo decreto Energia promette di alleggerire le bollette nel 2026. Ma l’eredità lasciata dall’ultimo anno resta pesante. Nel 2025 le famiglie italiane hanno continuato a fare i conti con costi elevati per luce e gas, lontani dai livelli pre-crisi energetica.
Secondo un’analisi di Facile.it, la spesa media sostenuta nel 2025 dai clienti domestici nel mercato libero con tariffa indicizzata è stata pari a 2.055 euro. Un valore solo di poco inferiore a quello del 2024, ma nettamente superiore rispetto al 2018, quando per elettricità e metano bastavano meno di 1.200 euro l’anno. Il confronto temporale restituisce la dimensione del cambiamento strutturale intervenuto negli ultimi anni. Se il picco dei prezzi legato alla crisi energetica sembra ormai alle spalle, il nuovo standard si colloca su un livello di spesa stabilmente più alto rispetto al periodo precedente al 2021. Le dinamiche dei mercati all’ingrosso, la volatilità del gas e l’evoluzione degli oneri di sistema hanno contribuito a consolidare questa soglia.
Le differenze territoriali
L’analisi su base regionale evidenzia poi forti divari geografici, sia per l’elettricità sia per il gas. Per quanto riguarda la luce, la Sardegna è risultata l’area con le bollette più pesanti: in media 826 euro annui. All’estremo opposto la Basilicata, dove la spesa media si è fermata a 611 euro.
Sul fronte del gas naturale, i valori più elevati si sono registrati in Trentino-Alto Adige, con una media di 1.548 euro. Un dato che riflette anche condizioni climatiche più rigide e consumi maggiori per il riscaldamento. Gli importi più bassi si sono invece rilevati in Sicilia, dove la spesa media è stata pari a 942 euro.
Le differenze dipendono da una combinazione di fattori: clima, abitudini di consumo, caratteristiche degli immobili, ma anche condizioni contrattuali e dinamiche locali del mercato.
Un alleggerimento ancora da misurare
Il decreto Energia annunciato per il 2026 punta a intervenire proprio su questo terreno, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle bollette sui bilanci familiari. Resta tuttavia da capire quale sarà l’effettiva portata delle misure e quanto riusciranno a incidere su una spesa che, negli ultimi anni, si è stabilizzata su livelli significativamente più alti rispetto al passato.
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