Inaz accelera sull’innovazione e chiude il 2025 con risultati ben oltre le attese. Il Gruppo, storico punto di riferimento nei servizi payroll e nell’amministrazione del personale, archivia l’anno con un fatturato commerciale consolidato di 77,1 milioni di euro, in crescita del 20,8% rispetto al 2024, centrando tutti gli obiettivi di budget e rafforzando il proprio posizionamento lungo l’intera filiera delle soluzioni HR.
Un risultato che certifica la trasformazione del modello di business: dal tradizionale payroll a una people strategy integrata, fondata su tecnologia, dati e intelligenza artificiale, senza perdere di vista la centralità della persona. Nel dettaglio, la linea Software ha segnato nel 2025 un balzo del +44%, mentre le soluzioni cloud sono cresciute del 18%, performance nettamente superiori alle medie di mercato.
«I risultati ottenuti sono il frutto della coesione tra le persone e del lavoro di squadra di tutte le società del Gruppo», ha dichiarato Linda Orsola Gilli, Cavaliere del Lavoro e presidente di Inaz, aprendo a Milano la riunione generale annuale dell’azienda, nel corso della quale è stata annunciata anche la nomina di Valerio Busnach a vicepresidente. «Continuiamo a costruire un’innovazione utile, sicura e trasparente, anche nel campo dell’AI, con una convinzione che ci guida da sempre: la tecnologia funziona davvero solo se resta profondamente umana, secondo il principio dell’human in the loop».
AI cuore del nuovo modello
La crescita poggia su un nuovo modello organizzativo basato su competence center interni altamente specializzati, pensati per accelerare l’innovazione e rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione. I centri presidiano ambiti strategici come intelligenza artificiale, gestione delle risorse umane, travel & mobility, archiviazione digitale, pubblica amministrazione e supporto ai consulenti del lavoro.
Accanto al core storico del payroll, Inaz ha ampliato l’offerta verso le nuove priorità delle direzioni HR. «Stiamo accompagnando le aziende in un’evoluzione profonda del ruolo della funzione Risorse Umane», ha spiegato l’amministratore delegato Enrico Abaterusso, sottolineando lo sviluppo del nuovo sistema di controlli Payrollens, che apre la strada a una profonda innovazione dei processi payroll e all’introduzione dell’intelligenza artificiale in un ambito caratterizzato da elevata complessità normativa e operativa.
Sempre più centrale anche la pay governance: le soluzioni di compensation & reward, che includono total reward, budgeting e salary review, supportano le imprese nella gestione delle politiche retributive e nell’adeguamento ai nuovi obblighi di trasparenza salariale, rafforzando il ruolo strategico delle direzioni HR.
Dati, acquisizioni e crescita del network
Il Gruppo punta con decisione su un approccio data-driven: attraverso sistemi di Analytics e Business Intelligence, i dati HR vengono trasformati in informazioni immediatamente fruibili per supportare decisioni più rapide e consapevoli da parte di ceo e direzioni del personale.
Nel 2025 Inaz ha inoltre rafforzato il proprio posizionamento con una serie di operazioni straordinarie: l’acquisizione del 100% di Trexom, per potenziare l’offerta hardware nei sistemi di timbratura e controllo accessi; l’ingresso di La Rocca e Associati con una quota di controllo, ampliando outsourcing paghe e consulenza; il passaggio di Take Off sotto il controllo del Gruppo; e l’avvio, tramite Initia HR Tech, di un percorso di partecipazione in Lawing per integrare l’AI nei prodotti payroll attraverso la piattaforma Lexmate, secondo criteri di utilità, sicurezza e trasparenza.
Oggi Inaz opera attraverso 14 società e può contare su quasi 800 persone tra dipendenti, collaboratori e partner, all’interno di un network costruito a partire dal 2008 e accelerato negli ultimi anni.
Al centro del modello resta la persona. «Ogni collaboratore è ambasciatore dell’organizzazione nei comportamenti quotidiani», ha ribadito Gilli, richiamando valori come responsabilità, integrità, proattività e attenzione alle persone, in una visione di “umanesimo del lavoro” in cui la tecnologia è sempre al servizio dell’uomo.
Un’impostazione riconosciuta anche all’esterno: Inaz si è classificata quarta nella Classifica ICT per la Sostenibilità 2025, ottenendo il punteggio massimo sulla parità di genere e risultati molto elevati su attrazione e valorizzazione dei talenti. Accanto alla cosiddetta Human Energy, il Gruppo valorizza anche la “forza della gentilezza” come leva organizzativa per creare ambienti di lavoro inclusivi, ridurre il turnover e sostenere la crescita di lungo periodo.
© Riproduzione riservata