Nel primo semestre del 2026, il mercato immobiliare milanese ha mostrato andamenti differenti per prezzi di vendita e canoni di locazione. Se, infatti, i primi sono aumentati mediamente del 2,6% rispetto allo stesso semestre del 2025, gli affitti hanno sperimentato un lievissimo calo nel periodo, pari al -0,9%, dopo anni di solida crescita.
La città si conferma la più cara in Italia in entrambi i comparti: chi desidera acquistare casa deve mettere a budget, in media, 5.675 euro/mq, mentre la cifra media richiesta da chi affitta ammonta a 22,3 euro/mq.
Guardando alle previsioni per la prima metà del 2027, a Milano i canoni di locazione torneranno a crescere, segnando un +4,3%, mentre i prezzi di vendita registreranno un +2,9%.
È questa la fotografia scattata dal Market Monitorsul primo semestre 2026 elaborato da Immobiliare.it Insights.
L’andamento di domanda e offerta
Per quanto riguarda la domanda di acquisto, Milano mostra una tendenza differente rispetto a quella di molti altri mercati metropolitani. Infatti, nel capoluogo lombardo la pressione media sul singolo annuncio cala rispetto a dodici mesi fa (-7,6%), grazie anche a un’offerta in risalita (+5,8%). Tale ampliamento dello stock consente ai potenziali acquirenti di scegliere tra un numero più vasto di opzioni.
Si riscontra un andamento simile anche nel comparto delle locazioni: la pressione di domanda scende del 3,9%, mentre la disponibilità di case si accresce addirittura del 24% circa.
L’andamento di domanda e offerta
A causa dei prezzi elevati, Milano è uno dei centri italiani meno accessibili sia per le famiglie monoreddito che bireddito. Nel comparto della vendita, chi può contare su un solo reddito può permettersi appena il 6,2% delle case in offerta sul portale, mentre in coppia la percentuale sale fino a quasi il 39%, comunque decisamente meno della metà dello stock disponibile.
Passando agli affitti, la situazione è ancora più difficile per i single, che vedono la percentuale di affordability fermarsi al 4% circa, mentre per i nuclei bireddito la situazione è migliore rispetto a quella evidenziata nelle compravendite: oltre il 57% delle abitazioni è infatti accessibile se ad affittare si è in due.
Rispetto a dodici mesi fa, per i nuclei bireddito l’accessibilità è leggermente peggiorata nel mercato della vendita (-2 punti percentuali), mentre è cresciuta di 3,8 punti percentuali nelle locazioni. La presenza del secondo reddito rimane comunque determinante in entrambi i comparti per ampliare la quota di mercato accessibile.
Compravendite e fatturato
Nel primo semestre del 2026, il mercato residenziale di Milano registra circa 12.931 compravendite, per un fatturato stimato pari a 5.557 milioni di euro: una variazione del +7,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si prevede quindi una ripresa delle transazioni dopo il rallentamento osservato nei valori degli stessi semestri del 2023 e 2024.
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