In Italia, per molti, la casa resta un miraggio. Oltre un milione di giovani tra i 29 e i 39 anni vorrebbero comprare casa, ma non possono. Il motivo? Redditi troppo bassi e lavori troppo instabili. E così, solo il 40% di loro è riuscito a compiere il grande passo.
Ma spesso non da soli: quasi uno su tre tra quelli che ce l’hanno fatta ammette che, senza l’aiuto economico dei genitori, l’impresa sarebbe stata impossibile.
Una fotografia, quella scattata da una recente indagine commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research, che conferma quanto l’indipendenza abitativa per i giovani italiani sia sempre più una corsa a ostacoli.
Meloni: “Un piano casa per le giovani coppie”
A lanciare un segnale è arrivato nei giorni scorsi anche il governo. Dal palco del Meeting di Rimini, la premier Giorgia Meloni ha annunciato l’intenzione di lavorare, insieme al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a un “grande piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie”. Un progetto ancora senza dettagli, ma che dovrebbe puntare – almeno nelle intenzioni – a ridurre il disagio abitativo attraverso social housing e soluzioni di edilizia residenziale accessibile. “Perché senza una casa è molto più difficile costruire una famiglia”, ha aggiunto Meloni.
Quel che è certo è che la misura riguarderà le fasce di reddito tra i 30mila e i 60mila euro l’anno, e servirà a dare una risposta ai giovani che non riescono ad acquistare un’abitazione o non trovano affitti nelle grandi città, a prezzi accessibili. Si dovrebbe prevedere poi l’uso di 660 milioni stanziati con le leggi di Bilancio 2024 e 25 da spendere fino al 2030 per realizzare soluzioni abitative flessibili (edilizia residenziale e sociale) a partire dalle città più colpite dall’emergenza casa, la possibilità di coinvolgere fondi europei e capitali privati in un modello di partenariato pubblico-privato.
Mutuo o miracolo?
Nel frattempo, chi riesce ad acquistare casa lo fa quasi sempre a debito: secondo la stessa indagine, il 69% dei giovani tra i 29 e i 39 anni ha acceso un mutuo. E i numeri dell’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it illustrano lo sforzo finanziario: nei primi sei mesi del 2025, gli under 36 che hanno fatto domanda di mutuo hanno chiesto in media 146.000 euro da restituire in 28 anni, con una rata mensile di circa 650 euro. Il valore medio dell’immobile? Poco più di 180.000 euro.
A fare da salvagente, almeno in parte, è stato il Fondo di Garanzia per la Prima Casa, che consente ancora agli under 36 di ottenere la copertura statale dell’80% sul mutuo. Un aiuto fondamentale considerando anche gli stipendi bassi e la precarietà lavorativa. Secondo il XXIII Rapporto annuale Inps, un giovane under 30 con contratto dipendente guadagna in media 14.000 euro lordi l’anno.
E allora, tra rate insostenibili e redditi insufficienti, il sogno della casa resta appeso al portafoglio dei genitori. Che – per molti – diventano il vero garante, non solo affettivo ma economico, di questo importante passo.
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